PESCARA Dice Graziano Di Costanzo, direttore regionale Cna: «Confermando una linea ostile, l'ad di Trenitalia, Mauro Moretti, presentando i nuovi collegamenti veloci tra Ancona e Milano, ha ribadito il suo no all'Abruzzo. In sostanza, con le Marche beneficiate anche da Ntv, e con la Puglia collegata alla dorsale tirrenica, una vasta fetta del medio e basso versante adriatico verrebbe definitivamente tagliata fuori dall’alta velocità ferroviaria. Con quali conseguenze negative per l'economia abruzzese è facile intuire. La Cna segue da tempo, e con attenzione, l'evoluzione dei progetti sull'alta velocità: impossibile separare il destino di territori che o insieme competono, o insieme sono destinati alla decadenza. La progressiva emarginazione del medio e basso versante adriatico ci preoccupa. Non se ne abbia a male l'assessore Morra, che almeno ci mette buona volontà, ma se siamo a questo punto è perchè per anni il nostro sistema politico è stato inerte. Ma anche per la pervicace volontà di Trenitalia, che a giustificazione del proprio operato, denuncia una presunta ristrettezza del mercato. Moretti renda pubblici i dati di traffico che custodisce nei cassetti, e li legga bene: l’Abruzzo, e i dati anche del traffico aereo lo ribadiscono, offre di più e di meglio rispetto a territori dove Trenitalia porterà i treni superveloci».