La polemica corre sul bus. Il nuovo Piano del trasporto pubblico urbano ha acceso il dibattito, tra i cittadini ma anche tra gli opposti schieramenti politici. Se, da un lato, l'associazione l'Abruzzo al Centro, che fa capo all'assessore regionale Mauro Di Dalmazio, si è schierata in favore della decisione della Giunta Brucchi, affermando che il nuovo Piano produce risparmi e offre un servizio più efficiente, dando riposte a zone come Piano Solare, Scapriano o Via Arno, dove i cittadini lamentavano un trattamento da serie B, dall'altra il centrosinistra torna all'attacco: «Tagli economici che colpiscono sempre le categorie più deboli».
E proprio mentre infuria la polemica politica, ieri mattina, in Comune, si è tenuto un vertice, a cui hanno partecipato i tecnici del Comune e l'assessore al Traffico Giorgio Di Giovangiacomo, con il preciso scopo di trovare una soluzione all'emergenza più stringente: ripristinare le corse in via De Albentiis, dove il servizio è stato soppresso del tutto, scatenando le proteste dei residenti. La soluzione potrebbe arrivare già dalla prossima settimana, con due corse al mattino a due al pomeriggio. Sono previsti inoltre degli aggiustamenti agli orari delle corse, in particolare per quanto riguarda i bus per Colleparco, per farli coincidere con gli orari dell'uscita da scuola. Anche gli universitari dell'Udu sono stati ascoltati e le loro richieste, in merito alla linea 6 e 7 verranno prese in considerazione: l'unica proposta bocciata è quella di rendere attivo il servizio anche nelle ore serali. E mentre il Comune fa un parziale passo indietro, il centrosinistra torna a tuonare soprattutto contro la soppressione del bus navetta gratuito per tutti, che nel nuovo Piano è parzialmente compensata con le agevolazioni previste per gli over 65 per il bus numero due. «Il taglio del servizio di trasporto pubblico locale, fortemente voluto dal sindaco esclusivamente per soddisfare le esigenze di cassa dell'asfittico bilancio comunale - afferma il consigliere del Pd Maurizio Verna, parlando a nome di tutta la coalizione di centrosinistra - rappresenta un atto meditato e voluto che se ne infischia di aggravare i problemi degli anziani, giovani disoccupati e studenti che non possiedono un'auto propria e che sono già tanto provati dalla crisi economica».