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Pescara, 22/03/2026
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Data: 15/04/2013
Testata giornalistica: Il Centro
«Alta velocità in Abruzzo? È la legge a imporla»

PESCARA Sull’Alta velocità va rispettato il dettato della legge che stabilisce uguale trattamento per tutti i cittadini. Lo dice Federconsumatori Abruzzo in riferimento ai problemi lungo la direttrice Adriatica. «La soluzione alla mancanza dell'Alta Velocità lungo la direttrice adriatica», dice l’associazione dei consumatori, « non ha bisogno di grandi manovre per realizzarsi ; è già predisposta nella direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri ( Dpcm) del 27 gennaio del 1994 ( poi ribadita nella Dpcm del 30 dicembre 1998). In essa , all'articolo 1 - i principi fondamentali - sta scritto che «va garantita la parità di trattamento, a parità di condizioni del servizio prestato fra le diverse aree geografiche di utenza». Inoltre, sempre all'art. 1, è previsto che «l'erogazione del servizio pubblico deve essere ispirata al principio di eguaglianza dei diritti degli utenti». Allora , se gli utenti debbono avere uguaglianza di diritti», e se va garantita parità di trattamento fra le diverse aree geografiche di utenza, dice l’Adiconsum, «è difficile capire come sia possibile negare ai cittadini lungo la direttrice adriatica ( e in modo specifico agli abruzzesi) , il diritto non all'alta velocità, ma alla fruizione degli elettrotreni Etr 500, che consentono collegamenti veloci pur in assenza della linea alta velocità. Non è possibile che mentre sulla linea ad alta velocità Napoli-Roma-Bologna-Milano i cittadini italiani possano viaggiare ad una velocità massima di 380 Km/h, i 569 Km che separano Pescara a Milano abbiano bisogno di oltre 5 ore (velocità commerciale leggermente superiore ai 100 Km /h)». «Se poi aggiungiamo che , per percorsi omogenei, il prezzo del biglietto tra quelli che viaggiano quasi a 400 Km/h e quelli che viaggiano a 100Km/h è quasi lo stesso, il danno subito dai cittadini adriatici è notevole. Non consentire l'utilizzazione degli Etr 500 lungo la linea adriatica ( utilizzazione che su questa direttrice si è realizzata fin quando non è stata attivata l'Alta Velocità sulla Roma-Milano) è particolarmente grave : sia perché, pur in assenza di qualsiasi investimento infrastrutturale, già oggi Pescara potrebbe essere collegata a Milano in meno di 4 ore; e sia perché adesso stanno per entrare in servizio gli Etr 1000 sulla linea ad Alta Velocità Roma-Bologna-Milano ( e che perciò determineranno una presumibile eccedenza di Etr 500 su quella linea). Ma la soluzione non può essere invocata presso l'ad. delle FS; la soluzione sta nelle mani dei politici; perché è la politica che ha deciso le direttive citate all'inizio; e spetta alla politica esigere il loro rispetto».

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