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Pescara, 22/03/2026
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Data: 15/04/2013
Testata giornalistica: Ferpress
Pescara: Filovia. Ambientalisti, studio GTM omissivo. Tracciato inaccessibile a disabili

“Approssimativo ed omissivo”, secondo Wwf Abruzzo, Marelibero, PescaraBici, Carrozzine Determinate e i comitati cittadini ’Oltre il gazebo No Filovia’ e ‘Utenti strada parco’, lo studio ambientale che la Gestione Trasporti Metropolitani (Gtm) ha presentato in occasione dell’avvio della procedura di screening Via (Valutazione impatto ambientale) nell’ambito dei lavori di realizzazione della Filovia a Pescara.
“Non affronta minimamente – si legge in un comunicato- le gravi criticità ed illeggittimità portate alla luce da associazioni e comitati cittadini, soprattutto in termini di qualità dell’aria, barriere architettoniche e mobilità ciclabile”.

Per quanto riguarda la qualità dell’aria, “lo Studio – sottolinea Loredana Di Paola del Wwf Abruzzo- analizza dati e relazioni Arta del periodo 2001-2004, quando sono reperibili i dati odierni. E’ come se per una diagnosi medica ci si riferisse ad analisi fatte al paziende 10 anni prima. Si omettono invece dati importanti come quelli sul carico delle emissioni nocive conseguenti alle soste dei veicoli in transito nelle due direzioni alternate mare-monti , imposte dai semafori posti all’altezza dei 19 incroci”.
Il tracciato della filovia, inoltre, secondo le associazioni, “è inaccessibile ai portatori di disabilità, perché il marciapiede in alcuni punti ha una larghezza di 80 centimetri, inferiore alle misure a norma di legge, non presenta scivoli e, spesso, ha al centro i pali della luce o dell’elettrificazione”.

“La pista ciclabile e il marciapiede adiacente – si legge ancora- non saranno in grado di assorbire il carico attualmente sostenuto dalla strada parco e l’effetto che temiamo èl’espulsione dei pedoni e ciclisti da questo spazio. Per una città già carente di piste ciclabili e spazi liberi dai mezzi sarebbe un notevole
passo indietro”.
Le osservazioni presentate nell’ambito della procedura di Via dai comitati ‘Utenti strada parco’ e ‘No Filovia’ sono state sottoscritte da ben 2.380 cittadini di Pescara e Montesilvano.
Cinque i punti trattati: le diverse illegittimità; la scelta del tracciato e il conseguente danno socio-ambientale; l’inadeguatezza strutturale del tracciato; la scelta dell’elettrificazione, sistema ad alto impatto ambientale; la mancanza dell’analisi costi benefici.

“Basta leggere le nostre osservazioni per rendersi conto che associazioni e comitati non sono mai stati contrari ad un sistema di trasporto pubblico; anzi, è vero il contrario – sottolineano associazioni e comitati-. In questi anni sono state fatte proposte alternative per salvare il progetto, ma non sono mai state prese in considerazione”.

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