Rinviati a marzo 2014 Imu, Tarsu e addizionale Irpef Armatori e marittimi non residenti esclusi dall’agevolazione
PESCARA Gli operatori marittimi residenti a Pescara non pagheranno le imposte locali fino a marzo dell’anno prossimo. Lo ha deciso ieri la giunta comunale, che si è riunita d’urgenza durante la protesta per assumere un provvedimento a favore della marineria, in gravi difficoltà economiche. L’iniziativa, che interessa oltre 200 famiglie di armatori, marittimi e operatori dell’indotto, riguarda in particolare il pagamento dell’Imu, della tassa dei rifiuti (la nuova Tares) e l’addizionale Irpef. Tutte imposte di competenza del Comune. «L’ufficio tributi», ha spiegato il sindaco Luigi Albore Mascia, «su nostro mandato, sta predisponendo la relativa delibera che sottoporremo all’esame del consiglio comunale in una seduta convocata d’urgenza per consentire alla categoria di usufruire subito della moratoria. Si tratta di una misura importante, adottata per venire incontro alle esigenze dei pescatori che sono in forti difficoltà». Il rinvio del pagamento interessa, tuttavia, solo gli esponenti della marineria che non possono lavorare da oltre un anno e mezzo e che hanno l’abitazione a Pescara. Chi ha la residenza al di fuori del capoluogo adriatico non può beneficiare della moratoria. In sostanza, non dovranno pagare l’Imu quest’anno i proprietari di abitazioni principali e anche i titolari di immobili strumentali, ossia locali utilizzati per l’attività della pesca. Saranno invece esonerati fino a marzo 2014 dal versamento della Tares, la nuova tassa sui rifiuti, i proprietari degli immobili, ma anche coloro che sono in affitto. Niente addizionale Irpef, infine, per tutti gli esponenti della marineria residenti. «Stiamo lavorando su questa proposta da diverse settimane», ha rivelato Mascia, «e oggi siamo riusciti a chiudere la pratica». «Riteniamo tale misura», ha aggiunto, «fondamentale per andare incontro alle esigenze di una categoria fortemente provata dal lungo periodo di inattività forzata. Oggi è finalmente cominciato il sospirato dragaggio, ma il ritorno in mare richiederà altro tempo». «Nel frattempo», ha fatto presente il sindaco, «stiamo portando avanti anche gli altri impegni assunti con la categoria. Abbiamo approvato una delibera di giunta con la quale abbiamo incaricato la cooperativa, che si occupa del facchinaggio per gli armatori, di eseguire lavori di manutenzione all’interno del mercato ittico. Poi, con la Direzione marittima, ci stiamo occupando della revisione dell’ordinanza di bunkeraggio, che attualmente fissa limiti molto restrittivi per le operazioni di imbarco del carburante in mare e dell’adeguamento degli impianti per l’approvvigionamento dell’acqua».