Torna il bus a Campo Fiera. Il Comune è pronto a tornare sui suoi passi e a ripristinare le corse, probabilmente 4 al giorno, che erano state eliminate del tutto nel nuovo Piano del trasporto pubblico urbano. Resta però da risolvere un problema non da poco: quello delle dimensioni del bus, visto che si tratta di una zona dove le strade sono piuttosto strette. Una delle ipotesi al vaglio è quindi quella di richiamare in servizio il bus più piccolo, denominato Pollicino, per servire questa zona specifica.
Due sono invece le proposte alternative per il collegamento con l'Università: in questo caso la scelta è stata lasciata agli studenti stessi, che hanno partecipato alle riunioni che si sono tenute in Comune. In sostanza agli universitari, che hanno protestato per le mancate coincidenze tra bus e treni, è stato proposto un nuovo schema di orari, più confacente alle loro esigenze, o, in alternativa, un piccolo stravolgimento delle linee 6 e 7 che non passerebbero più per la Stazione, risparmiando così chilometri da recuperare per rendere più frequenti e veloci i collegamenti tra piazza Garibaldi, Colleparco e piazzale San Francesco. Altra richiesta che il Comune ha intenzione di accogliere è quella che riguarda la revisione degli orari del bus per Colleparco per farli coincidere meglio con l'uscita da scuola degli studenti delle superiori e le corse mattutine del cosiddetto 6 bis, che anticiperà la partenza alle 7,50. «Questi aggiustamenti - afferma l'assessore ai Trasporti Giorgio Di Giovangiacomo - sono stati concertati con i cittadini e li stiamo sottoponendo all'attenzione del gestore, che, ovviamente, dovrà rivedere tutte le coincidenze per far quadrare tutti gli orari. Penso che tra una decina di giorni tutte le modifiche potranno diventare operative». Intanto il sindaco Maurizio Brucchi risponde alle accuse del centrosinistra. «Purtroppo - afferma Brucchi - anche le polemiche sul nuovo Piano sono solo strumentali: non è assolutamente vero che lo studio dell'ingegner Luciano Cera è stato accantonato in favore di quello del gestore, piuttosto abbiamo effettuato un confronto tra le due proposte, accogliendo, in parte, le modifiche al Piano suggerite dalla Baltour. Ci siamo avvalsi della professionalità di un valido esperto ed è stata molto utile, ma nello stesso tempo abbiamo sentito anche il gestore, che poi doveva realizzare materialmente il Piano e a cui di fatto abbiamo tolto circa 170 mila euro, alla fine siamo arrivati ad una soluzione condivisa e suscettibile anche di ulteriori aggiustamenti, che stiamo realizzando in questi giorni. Per noi l'importante era riuscire a tutelare i cittadini, e lo abbiamo fatto: abbiamo introdotto importanti agevolazioni per gli over 65, che, con 12 euro l'anno, potranno utilizzare la linea 2 per girare in centro storico ma anche per raggiungere agevolmente l'ospedale. Abbiamo anche salvaguardato i quattro dipendenti della Baltour, che non saranno licenziati ma verranno utilizzati in altre mansioni».