Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/03/2026
Visitatore n. 752.479



Data: 16/04/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
I pescatori bloccano la città e ottengono i fondi. Mezzo milione dal decreto sviluppo invece della cassa integrazione in deroga

Sospiri di sollievo per la marineria dopo dieci ore di blocco stradale, che ha paralizzato la città e tutto l'hinterland, e due ore di confronto serrato con la Regione. Dalle 8 alle 18 l'asse attrezzato è stato occupato dai pescatori (primo ad arrivare a portare solidarietà Luciano D'Alfonso, col consueto tempismo). Il blocco, annunciato nel caso le promesse due draghe non avessero iniziato subito il lavoro di escavazione, è stato rimosso solo dopo che gli armatori hanno visto Gianni Chiodi firmare il documento che impegna la Giunta a stanziare 650mila euro (450mila alla marineria, 200mila agli operatori commerciali) per la cassa integrazione di marzo e aprile. Stava per scoppiare la sarabanda a metà riunione, nella sala Giunta del Comune, quando il presidente della Regione ha spiegato che la richiesta dei pescatori anticipare la cassa integrazione in deroga non si poteva concedere: «Ci sono altri 20mila lavoratori in Abruzzo nelle vostre stesse condizioni - ha detto - e non possiamo fare eccezioni, anche perché dovremmo pagare tutti contemporaneamente per una spesa di 48 milioni, dove li prendiamo?». Un bel guaio con la tensione che saliva fra pescatori e politici. Poi la proposta di Lorenzo Sospiri, con supporto dell'assessore al Bilancio Carlo Masci, ha permesso alla Regione di uscire dall'angolo: «Non saranno 700mila, ma 500mila euro, - ha detto Masci - che possiamo anticipare dai 3 milioni del Decreto sviluppo, in attesa che l'Unione europea dia l'ok allo sblocco dei fondi». Anche questo impegno è stato firmato e ora si aspetta l'avallo del presidente nazionale dell'Inps Antonio Mastrapasqua sulla natura di questi 500mila euro, da considerare come cassa integrazione in deroga. Era questo, in fondo, il risultato che la marineria voleva ottenere e il segnale di «buona volontà» che attendeva dalla Regione. Nel frattempo si lavora all'altro grande scoglio ovvero la deroga al fermo biologico che è un diritto sacrosanto dei portuali pescaresi, causa che Chiodi perorerà a Bruxelles il 23 e 24. Un altro risultato significativo incassato dalla marineria è la la moratoria del Comune, fino al marzo 2014, delle tasse Tares, Imu sulla prima casa e addizionale Irpef. Tutto ok? Macché. Le due draghe più volte annunciate dal provveditore Donato Carlea non sono arrivate, saranno in città solo fra un paio di giorni, mentre il motopontone "Fioravante" ha iniziato a dragare le piccole quantità di materiali per liberare la canaletta e la Sidra sta ultimando la coibentazione della vasca di colmata. Mimmo Grosso, in fine, dopo la sfuriata sull'asse attrezzato e in Municipio, ha annunciato la data del ritorno in mare: «Il 6 maggio è il giorno buono, con l'intesa di dare continuità al lavoro evitando il fermo biologico». Il consiglio comunale previsto per ieri è ovviamente saltato.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it