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Pescara, 22/03/2026
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Data: 16/04/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Cassa integrazione servono cento milioni». Cgil, Cisl e Uil a Roma per chiedere fondi a sostegno della regione Abruzzo

PESCARA In mattinata la manifestazione nazionale davanti la sede di Montecitorio. Nel pomeriggio il tavolo con il ministro del lavoro Elsa Fornero, mentre lo stesso ministro mette le mani avanti informando che un miliardo di euro potrebbe non bastare nel 2013 per saldare il conto della cassa integrazione in deroga.
Giornata lunga quella di oggi per Cgil, Cisl e Uil, con le delegazioni abruzzesi in prima fila a ricordare che il 10% di quella somma, circa 100 milioni di euro, servirà solo a tamponare la crisi di una regione che si è scoperta seconda, dopo le Marche, per l'esplodere della richiesta di questo ammortizzatore sociale da parte delle aziende: il 60% in più nel primo trimestre del 2013 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo la Cna, le imprese artigiane che rischiano grosso sono almeno tremila, suddivise fra le quattro province.
NON SOLO IL GOVERNO
Ma l'interlocutore dei sindacati non è solo il governo centrale, come spiega Maurizio Spina, segretario della CislAbruzzo: «Andiamo di fronte la sede del Parlamento per ribadire la necessità di una intesa Stato-Regione, perché i soldi che non si trovano possono essere reperiti anche da risorse proprie, attraverso i vari capitoli di bilancio. Del resto l'esplosione della cassa integrazione in deroga, che ci accomuna alle Marche, è legata proprio alle caratteristiche della nostra economia che si regge sulle piccole e piccolissimi imprese».
SITUAZIONE LIMITE
Anche per Gianni Di Cesare, segretario regionale della Cgil, la somma necessaria per tamponare questa emergenza non potrà essere inferiore ai 90 milioni di euro. E ad entrare ancora più nel dettaglio delle cifre è il segretario della Uil Abruzzo, Roberto Campo: «La cassa integrazione ha dato sin qui un contributo importante alla tenuta relativa dell'occupazione. Quella in deroga è rivolta alle aziende prive della cassa integrazione ordinaria e straordinaria e prima della crisi era davvero poca cosa: 460mila ore chieste nel 2008». Con l'arrivo della tempesta finanziaria proveniente dagli Stati Uniti la situazione è decisamente precipitata: «In Abruzzo siamo praticamente arrivati a ridosso dei dati delle casse ordinarie e straordinarie, con 8,5 milioni di ore chieste nel 2012».
Ma quali sono le risorse disponibili per il 2013? Campo conferma che al momento la coperta è corta: «Le risorse messe sinora a disposizione della Regione sono del tutto insufficienti: 19,5 milioni, ai quali se ne aggiungeranno a breve altri 15. Ma per coprire il fabbisogno dell'intero anno ne servono almeno altri 65, per un totale di circa 100 milioni».
PERICOLO
Una situazione che il segretario della Uil non esita a definire «pericolosa», anche perché legata ad altre variabili: «Ci sono almeno tre possibili canali da cui possono arrivare nuovi disoccupati: esiti negativi da parte dell'attuale cassa integrazione straordinaria; insufficiente copertura alla necessità di cassa integrazione in deroga; frane nel numero dei 508mila occupati che non passino necessariamente per la cassa integrazione». Serve insomma nuovo ossigeno. E in fretta.

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