Un centinaio di dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico ha riempito gli spalti dell’Aula rossa. Tensioni e urla: la seduta è stata interrotta tre volte. Protestano anche i consumatori
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Genova - «Il piano aziendale di Amt, che ipotizza 430 esuberi nell’azienda di trasporto pubblico a Genova, è congelato». Lo ha annunciato il sindaco di Genova Marco Doria al termine di un incontro con i rappresentanti dei lavoratori questa sera a Palazzo Tursi.
Il sindaco ha firmato una lettera in tal senso prendendo questo impegno con i lavoratori: «Amt, sindacati e Comune condividono l’opportunità di “congelare” il piano aziendale presentato alle organizzazioni sindacali - è scritto nel documento -. Tale scelta, che implica di non attuare alcuna delle azioni descritte, è finalizzata all’avvio immediato di una trattativa che consenta il raggiungimento di un’intesa con le organizzazioni sindacali».
«La decisione dell’amministrazione comunale serve a creare un clima più sereno e a concedere alle parti, azienda e organizzazioni sindacali, il tempo necessario per l’auspicata definizione di un’intesa che dovrà essere raggiunta entro il corrente mese di aprile» ha aggiunto. Confermato comunque lo sciopero del 23 aprile.
Un centinaio di lavoratori di Amt ha riempito gli spalti dell’Aula rossa per dire «no» agli ulteriori sacrifici e ai 430 esuberi ipotizzati dal piano aziendale a causa del deficit di bilancio.
Il presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello ha interrotto i lavori del consiglio comunale tre volte. La prima quando i lavoratori hanno ottenuto un incontro con i capigruppo e con l’assessore al Traffico Anna Dagnino. La seconda a causa delle proteste dei lavoratori che chiedevano a gran voce il ritiro del piano aziendale.
La terza quando i lavoratori hanno di nuovo protestato, lanciando accuse al capogruppo del Pd Simone Farello. A quel punto il sindaco Marco Doria ha lasciato il suo posto e si è presentato faccia a faccia con i lavoratori, confrontandosi in modo teso ma civile. Da lì la decisione del primo cittadino di parlare separatamente con alcuni rappresentanti dei lavoratori.
I lavoratori, da parte loro, hanno chiesto di ritirare il piano industriale Amt che prevede 430 esuberi altrimenti hanno minacciato di bloccare il servizio. Il sindaco Doria ha replicato che l’obiettivo del Comune è salvare tutti i posti di lavoro ma risanare anche l’azienda.
Il consiglio comunale di oggi pomeriggio dovrebbe approvare l’aumento del biglietto ordinario del trasporto pubblico a Genova da 100 minuti da 1.50 a 1.60 euro e dovrebbe confermare solo per il 2013 lo stanziamento di 7.5 milioni di euro da parte del Comune di Genova a Trenitalia per salvare il biglietto integrato bus più treno in città. La Regione Liguria si è già impegnata a sostenere con un milione di euro il mantenimento dell’integrazione tariffaria.
Intanto, le associazioni dei consumatori oggi pomeriggio hanno manifestato all’ingresso del consiglio comunale per protestare contro l’aumento del biglietto integrato bus più treno e contro gli aumenti degli abbonamenti integrati. «Siamo abbonati, non siamo portoghesi!» è la scritta apparsa su uno striscione.
«Diciamo basta agli aumenti del costo dei biglietti del trasporto pubblico, basta ai tagli e ai peggioramenti del servizio, basta a scaricare sulle famiglie i costi della malagestione di Amt - hanno denunciato - siamo abbonati che non vogliono pagare di più per un servizio che peggiora».