Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/03/2026
Visitatore n. 752.479



Data: 17/04/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Voto di scambio, il sindaco Cialente respinge le accuse

La butta sull’ironia Massimo Cialente: «Non ho capito qual è il reato. Se avessi scritto la lettera sull’Imu che ha inviato Berlusconi alle famiglie allora forse...». Il sindaco è sereno. L’iscrizione sul registro degli indagati con l’accusa di voto di scambio per l’apparentamento con Fli - poi saltato - alle scorse amministrative pare non averlo scalfito minimamente. «Gli apparentamenti - ha spiegato Cialente a Roma - sono previsti dalle leggi ed è chiaro che si fanno sulla scorta di alcuni incarichi. È giusto che coloro che partecipano al governo della città abbiano una rappresentanza. È altrettanto giusto, dunque, che ci siano assessori, se all’altezza, o presidenti di municipalizzate, se si condivide un ruolo politico. Se per questo giudice è un reato applicare una legge...». Nel documento finito nel mirino della magistratura, dal titolo quasi beffardo visto il dramma del terremoto («Protocollo d’intesa per la rinascita dell’Aquila») c’era un lungo elenco di poltrone e incarichi da assegnare: assessorati, presidenze di municipalizzate, commissioni e collegi, componenti di staff, tecnici per la ricostruzione, collaborazioni esterne. Ne avrebbero dovuto beneficiare i finiani di Futuro e libertà qualora si fossero apparentati, al ballottaggio, con la coalizione del sindaco uscente, Massimo Cialente. In calce le firme dei due segretari regionali: Silvio Paolucci del Pd e Daniele Toto di Fli. Un’intesa sottoscritta prima del voto dello scorso anno e saltata all’ultimo per i malumori interni alla coalizione di centrosinistra. Lo ha spiegato di nuovo Cialente ieri: «Quell’accordo saltò perché la maggioranza non lo volle fare. Mentre approvò quello con Idv e L’Aquila oggi. Quando abbiamo fatto la giunta L’Aquila oggi rimase senza assessori ed è passato a una grande opposizione. Forse è più grave l’atteggiamento di chi firma un accordo e poi passa all’opposizione perché non ha un assessore. Penso che i giudici non abbiano letto la legge elettorale dei Comuni».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it