ROMA Silvio Berlusconi vuole essere ascoltato da giudici della Cassazione. Ma l’udienza è fissata per domani, proprio il giorno in cui il Cavaliere è impegnato nelle votazioni per la nomina del presidente della Repubblica. «Dunque è opportuno un rinvio», sostengono i legali dell’ex premier. Ieri hanno depositato la richiesta presso la Suprema corte, che per domattina ha in agenda la discussione dell’istanza di trasferimento per legittimo sospetto dei processi Ruby e Mediaset da Milano a Brescia. Sul punto la Cassazione deciderà giovedì: sarà infatti il collegio della sesta sezione penale a esaminare l’istanza e a stabilire eventualmente una nuova data.
«IMPEGNO ASSORBENTE»
Berlusconi vuole spiegare in aula i motivi per cui ritiene che i due procedimenti milanesi in cui è imputato, e ormai a un passo dalla sentenza, debbano essere spostati a Brescia. Nel capoluogo lombardo, sostiene, vi è un «clima ostile» che - sostengono i suoi legali - «non solo non fornisce alcuna garanzia in ordine all’imparzialità dell’organo giudicante ma costituisce la prova ulteriore della sussistenza di una grave situazione ambientale incompatibile con la celebrazione di un processo sereno e imparziale». Ieri gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo hanno inoltrato ai giudici della sesta sezione due pagine firmate anche dall’ex premier, in doppia copia: una per il dibattimento di primo grado sulle feste di Arcore e l’altra per l’appello sulla compravendita dei diritti tv. Evidenziano la necessità di «poter partecipare all’udienza camerale» nella quale il senatore «Silvio Berlusconi chiede di essere sentito personalmente», rilevano l’impegno per le votazioni del presidente della Repubblica e auspicano che l’udienza venga rinviata «ad altra data per il legittimo impedimento sia di Silvio Berlusconi, sia dei sottoscritti difensori». Come si legge nell’istanza: «Gli avvocati, a prescindere dall’assorbente legittimo impedimento della parte interessata, senatore Silvio Berlusconi, si permettono di insistere perché sia riconosciuto anche il loro legittimo impedimento, attesa la peculiarità del caso concreto sotto il duplice profilo dell’istituto della remissione, sia in relazione alla eccezionalità dell’impegno parlamentare evocato». Qualora la Suprema corte dovesse accogliere l’istanza di rinvio, slitterebbero anche i processi Mediaset e Ruby in calendario per sabato e lunedì prossimo, entrambi sospesi un mese fa in attesa del pronunciamento della Cassazione.
CORTE COSTITUZIONALE
Martedì inoltre si terrà l’udienza in Corte Costituzionale sul conflitto d’attribuzione sollevato da Berlusconi nei confronti del tribunale di Milano che lo sta giudicando per frode fiscale nel caso Mediaset. I giudici respinsero la richiesta di rinviare per legittimo impedimento l’udienza del primo marzo 2010, che secondo la difesa coincideva con la convocazione di un Consiglio dei ministri slittato dalla data inizialmente prevista. E i legali dell’ex premier risposero con il conflitto di attribuzione.