Pubblicato l’avviso ufficiale sul sito dell’università sulle modalità di rimborso dei trasporti universitari. Si è arrivati, quindi, alla fine di una vicenda che ha visto l’Udu in prima linea fin dal luglio 2012. Infatti nella stessa sede dell’Udu, in presenza del presidente della Regione, Gianni Chiodi, si era espressa l’urgenza di attivarsi con estrema celerità affinché fossero ripristinate le corse dedicate per gli studenti fin dall’ottobre scorso. A questo incontro sono seguiti poi comunicati stampa, la mobilitazione del 14 novembre con la petizione di quasi 1.000 studenti on line e lo scontro con lo stesso ministro Barca su Twitter, diversi incontri con i dirigenti ministeriali e con i responsabili della Regione Abruzzo. Le lungaggini burocratiche e l’interesse solo mediatico delle istituzioni, «tra cui lo stesso ministro Barca che tramite una conferenza stampa dell’ottobre 2012 aveva annunciato l’inizio del servizio, hanno causato solo un gravissimo ritardo e un danno enorme agli studenti che si sono fidati delle iperboliche promesse mai mantenute». «L’Udu - si legge in una nota - si è sempre mossa affinché i soldi stanziati venissero impiegati per riattivare il servizio di trasporto diretto ritenendo il problema del pendolarismo ancora una questione seria. Nel momento in cui si sono accumulati i ritardi ingiustificati degli enti interessati sia nello stanziamento dei soldi, sia nella successiva modalità di assegnazione delle tratte, ci si è impegnati per permettere il rimborso a tutti gli studenti che avessero usufruito del trasporto dedicato fin dalla data di ottobre 2012. Nonostante tutti gli sforzi profusi si è ottenuto, per adesso, il solo rimborso dal mese di febbraio fino al 31 luglio che verrà rimborsato in due tranche, febbraio-aprile e poi maggio-luglio». L’Udu ritiene che sia necessario il rimborso anche dei mesi che vanno da ottobre 2012 a febbraio 2013.