Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/03/2026
Visitatore n. 752.479



Data: 18/04/2013
Testata giornalistica: La Repubblica
La spesa per le pensioni sale del 2,9%. Il 44,1% degli assegni sotto i mille euro. Agli ex dipendenti Alitalia e Telecom le pensioni più ricche d'Italia (L'importo medio delle pensioni vigenti)

Nel 2011 la spesa dello stato per i 16,7 milioni di pensionati è cresciuta del 2,9% a 265,963 miliardi di euro. Il 13,3% però incassa meno di 500 euro. Più penalizzate le donne rispetto agli uomini

MILANO - Quasi un pensionato su due riceve meno di mille euro al mese. Peggio: il 13,3% incassa dallo Stato meno di 500 euro. Eppure nel 2011 la spesa complessiva per prestazioni pensionistiche, pari a 265,963 miliardi di euro, è aumentata del 2,9% rispetto all'anno precedente, mentre la sua incidenza sul Pil è cresciuta di 0,2 punti percentuali (16,85% contro il 16,66% del 2010). E ancora, i 16,7 milioni di pensionati (38mila in meno rispetto al 2010) percepisce (tenuto conto che, in alcuni casi, uno stesso pensionato può contare anche su più di una pensione) 15.957 uro all'anno, 486 euro in più del 2010. Il 23,1%, però, riceve tra 1.000 e 1.500 euro al mese, mentre il 32,8% ne incassa di più.

Nel 2011, le donne rappresentavano il 52,9% dei pensionati e percepivano assegni di importo medio pari a 13.228 euro, (contro i 19.022 euro degli uomini) e oltre la metà delle donne (53,4%) riceveva meno di mille euro al mese, a fronte di circa un terzo (33,6%) degli uomini.

In particolare, le pensioni di vecchiaia assorbono il 71,6% della spesa pensionistica totale, quelle ai superstiti il 14,7%, quelle di invalidità il 4,2%; le pensioni assistenziali pesano per il 7,9% e le indennitarie per l'1,7%. Il 47,9% delle pensioni è erogato al Nord, il 20,5% nelle regioni del Centro e il restante 31,6% nel Mezzogiorno. Il 67,4% dei pensionati è titolare di una sola pensione, il 24,8% ne percepisce due e il 6,5% tre; il restante 1,4% è titolare di quattro o più pensioni. Due anni fa, in Italia, c'erano 71 pensionati ogni 100 occupati con un picco nel Mezzogiorno di 82 pensionati ogni 100 occupati. A livello nazionale, tra il 2001 e il 2006 il rapporto di dipendenza è diminuito, passando da 74 a 70 pensionati ogni 100 occupati, si è mantenuto costante nei successivi due anni ed è salito a 71 nell'ultimo triennio.


Agli ex dipendenti Alitalia e Telecom le pensioni più ricche d'Italia. Ai dipendenti del settore del volo un assegno medio lordo da 3.500 euro, seguono i telefonici con 1.986 euro. In coda i commercianti e i coltivatori diretti, ma anche gli artigiani sono sotto i mille euro

MILANO - Mentre il 44% dei pensionati non arriva a 1.000 euro al mese, ci sono categorie di lavoratori che ricevono ben altri trattamenti e assegni ben più pesanti. La graduatoria è stata stilata dalla Cgia di Mestre, che assegna la palma dei pensionati Inps più ricchi del Paese agli ex dipendenti del settore del volo. A loro, l'Istituto della previdenza riserva un importo medio mensile lordo per beneficiario di oltre 3.500 euro.

Seguono i telefonici, con 1.986 euro mensili lordi e gli elettrici, con 1.938 euro mensili lordi. Valori, segnala la Cgia, lontani anni luce dalle categorie che occupano le ultime posizioni di questa speciale graduatoria. Infatti, a percepire gli assegni più "leggeri" sono i lavoratori autonomi, come gli artigiani, che ricevono un assegno mensile lordo di 838 euro, i commercianti, con 767 euro e i coltivatori diretti, mezzadri e coloni, con 576 euro.


"A parziale giustificazione dell'elevato vitalizio percepito dagli ex lavoratori del settore del volo - segnala il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - va ricordato che l'aliquota contributiva dei dipendenti delle società aeree è da sempre più elevata di quella applicata alle altre categorie. Tuttavia, questo differenziale giustifica solo parzialmente l'elevata consistenza economica delle prestazioni previdenziali". In ogni caso, sottolinea ancora l'Associazione di Mestre, rimane il fatto che gli ex lavoratori di Alitalia percepiscono un importo pensionistico mensile medio pari a circa il doppio di un ex dipendente del settore del gas e di circa 4 volte superiore all'assegno percepito da un ex lavoratore dipendente o di quello erogato ad un ex artigiano o ad un ex commerciante.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it