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Data: 18/04/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fondi per il terremoto corsa contro il tempo. Governo agli sgoccioli ma Cialente è sicuro «Il decreto sarà fatto»

Il sindaco Massimo Cialente è sicuro: «Siamo in contatto con Napolitano, il decreto che stanzierà immediatamente un miliardo per la ricostruzione si farà». Addirittura ha svelato che nel corso del vertice dell’altro a giorno a Roma, il sottosegretario Antonio Catricalà avrebbe già incassato - al telefono e poi di persona - la disponibilità del presidente del Repubblica a firmarlo qualora il governo riesca ad emanarlo. È del tutto evidente che a giocare contro è il tempo: l’Esecutivo è in scadenza e già oggi, al più nei prossimi giorni, potrebbe esserci un nuovo Capo dello Stato. Una transizione istituzionale complicatissima che rischia di far saltare tutto. Può aiutare a comprendere meglio la vicenda il caso dei fondi, ormai esauriti, per la cassa integrazione in deroga. La Fornero ha detto chiaramente che «l’Esecutivo è in scadenza e non fa decreti». Il Pd l’ha contestata, chiedendo di finanziare la Cig all’interno del decreto sullo sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione. Con il meccanismo della Cassa depositi e prestiti. Ovvero lo stesso che chiedono Cialente e i sindaci per ottenere il miliardo urgentemente. E qui è intervenuto il ministro dell’Economia Grilli: «Se gli enti ricevono anticipazioni dalla Cassa depositi e prestiti, che è fuori dalla pubblica amministrazione, questo è deficit e non debito pregresso». Dunque, niet. Ora sarebbe difficile immaginare uno scenario per cui il governo stanzia un miliardo per il terremoto e non per i cassintegrati. Il sindaco, però, dai microfoni di TvUno, non solo si è detto convinto che il decreto si farà, ma è andato anche oltre dicendo di «doverci inserire anche altre norme, come per esempio sulla manutenzione del progetto Case». Ha ammesso, comunque, che si tratta di «una corsa contro il tempo». Nel frattempo divampa la polemica sul vertice capitolino, con carriole al seguito. De Matteis ha parlato senza mezzi termini di pagliacciata, Cialente ha replicato con ironia: «Mi sembra Willy il Coyote che insegue Beep Beep e gli va sempre male». La controreplica è attesa nella conferenza stampa che De Matteis ha convocato per stamattina con un titolo eloquente: «L’inutile scampagnata a Roma di Cialente e della Pezzopane». Anche la senatrice Blundo ha attaccato: «Perché solo ora si parla di questa ingente cifra che la Stato sarebbe disposto a stanziare? Soprattutto ci si chiede il motivo per cui tale richiesta non sia stata posta in essere prima. Forse la risposta è arrivata solo ora perché la portavoce al Senato del M5s Enza Blundo ha attivato percorsi di indagine?». Anche qui il sindaco è stato ironico: «Dobbiamo farla contenta? Ok, è tutto merito della Blundo». Per il resto Cialente si è detto convinto dell’utilità della sortita romana, dell’importanza di essere stati ricevuti «ai massimi livelli», della necessità di far partire al più presto i cantieri («I progettisti non hanno più scuse») per rispettare il cronoprogramma. La tensione, insomma, si taglia a fette. La caccia al miliardo è partita.

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