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Pescara, 22/03/2026
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Data: 22/04/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Napolitano bis oggi il giuramento da domani le consultazioni. Il capo dello Stato accelera sui tempi (Napolitano rieletto: scelta obbligata?. Sondaggio FILTABRUZZO)

ROMA Trattenuto suo malgrado sulla poltrona occupata nei trascorsi sette tumultuosi anni, Giorgio Napolitano da questo pomeriggio alle 17 comincerà il suo secondo mandato alla testa della Repubblica. Davanti alle Camere riunite in seduta congiunta a Montecitorio, il capo dello Stato presterà giuramento sulla Costituzione, mentre dal Gianicolo 21 colpi di cannone saluteranno l’inizio del nuovo settennato della più alta carica della Repubblica. Sarà la presidente della Camera Laura Boldrini a invitare Napolitano a giurare, in base all’articolo 91 della Costituzione secondo la formula che il capo dello Stato probabilmente conoscerà ormai a memoria: «Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare lealmente la Costituzione».
Atteso il messaggio che Napolitano indirizzerà al Parlamento e alla Nazione, e di cui sabato lo stesso Presidente, nel corso della breve cerimonia in cui i presidenti del Senato e della Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, gli hanno comunicato al Quirinale l’avvenuta elezione, ha voluto delineare una labile ma significativa traccia: «Lunedì dinnanzi alle Camere - aveva detto il capo dello Stato - avrò modo di dire quali sono i termini entro i quali ho ritenuto di poter accogliere in assoluta limpidezza, l’appello rivoltomi ad accettare l’incarico, e come intendo attenermi rigorosamente all’esercizio delle mie funzioni istituzionali». Messaggio che è stato al centro della laboriosa domenica che Napolitano ha trascorso ieri al Quirinale. Riserbo assoluto dal Colle sui contenuti specifici del discorso che il capo dello Stato pronuncerà dal più alto scranno di Montecitorio che la presidente Boldrini gli cederà all’uopo. Ma appare lecito attendersi come altamente probabili alcuni punti focali del messaggio, viene infatti dato per certo il desiderio di Napolitano di accelerare il più possibile la formazione del governo. Assieme alla convinzione che le forze politiche, Pd compreso, sapranno questa volta assumersi le proprie responsabilità, lasciandosi dietro le spalle la politica dei veti incrociati. Di qui la previsione che il Presidente aprirà le consultazioni già da domani, per cercare di dare l’incarico entro la giornata di giovedì con la speranza di chiudere la partita governo in questa settimana.
IL CERIMONIALE
Senza sorprese saranno peraltro i vari passaggi del collaudato cerimoniale che scandirà la prima giornata del nuovo settennato di Napolitano. Unica novità la maggiore sobrietà voluta dal Presidente anche in ragione alla riduzione dei costi della politica e dei suoi apparati, e la cui manifestazione più evidente sarà il numero dei carabinieri o corazzieri motociclisti che accompagneranno Napolitano dal Quirinale a piazza Montecitorio, che saranno solo quattro, invece dei diciotto normalmente previsti. Verrà, inoltre, lasciata in garage la mitica Lancia Flaminia scoperta, usata abitualmente solo in due occasioni: l’elezione, appunto, e la parata per la festa della Repubblica. Accolto dal suono della campana maggiore di Montecitorio, il Presidente riceverà in piazza gli onori militari di un reparto di carabinieri in alta uniforme. Al termine della cerimonia in Parlamento, Napolitano si recherà, accompagnato dal premier Monti, all’Altare della Patria, da dove sarà poi scortato fino al Quirinale dai Corazzieri a cavallo.

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