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Data: 23/04/2013
Testata giornalistica: La Stampa
Trasporti , la Regione verso lo scontro con gli enti locali

Eliminato un autobus su due: oggi la protesta torna in piazza Castello In base al piano dei tagli, già comunicato dalla Regione, da giugno il trasporto pubblico su gomma in Piemonte subirà una riduzione del 50 per cento (un autobus su due), mentre quella per il ferro sarà del 35 per cento (un treno su tre). Le imprese del settore , soprattutto quelle private, sono in stato di mobilitazione Il modello della legge in vigore è superato, ha tempi e procedure che non possiamo più permetterci Gilberto Pichetto assessore al Bilancio Un dialogo tra sordi. Oggi, nel giorno in cui le aziende private torneranno a manifestare per la terza volta in piazza Castello, la giunta Cota approverà un emendamento, da inserire nella Finanziaria, che sostanzialmente assegna alla Regione l'ultima parola sul trasporto pubblico: uno dei fronti più incandescenti, con la sanità. La mossa della Regione Di fatto è il superamento della legge regionale del Duemila, che prevede l'intesa tra Regione ed enti locali nella definizione dei servizi di trasporto da finanziare nelle Province e nel Comune di Torino. La decisione, emersa nei giorni scorsi in Commissione Bilancio e denunciata dal consigliere del Pd Davide Gariglio, è confermata da Gilberto Pichetto Fratin. «Quella legge prevede tempi e procedure che non possiamo più permetterci - spiega l'assessore al Bilancio -. Entro fine mese dobbiamo presentare al Ministero un piano di rientro credibile per recuperare il debito: sono 340 milioni. In aggiunta, è prioritario ridisegnare il sistema del trasporto pubblico per renderlo più efficiente e meno costoso: è l'obiettivo del tavolo aperto con gli enti locali e con le imprese». Potere decisionale Insomma: addio alla concertazione? «Faremo il possibile per trovare soluzioni condivise - premette Pichetto -. Ma è chiaro che a un certo punto qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di decidere, definendo un sistema di trasporto compatibile con le risorse a disposizione». Risorse contate Risorse contate: 485 milioni assegnati al sistema Piemonte, gomma e ferro, dal Fondo unico del Trasporto; altri 30 iscritti nel bilancio previsionale 2013. Impossibile prevedere se e quanto Pichetto riuscirà ad aggiungere in assestamento. Ma l'assessore ribadisce che eventuali integrazioni saranno subordinate alla revisione del sistema: «Non posso caricare i piemontesi di nuove tasse solo perchè qualcuno non ha saputo fare i conti in anticipo. Perchè poi si sa come va a finire: i buchi, quando si creano, sono di tutti e di nessuno». Le reazioni Antonio Saitta non la manda a dire. «Torneremo in Tribunale - avverte il presidente della Provincia -. La giunta Cota non può cambiare le carte in tavola solo perchè è stata commissariata dal Governo, tramite Pichetto. L'anno scorso noi e le imprese decidemmo di ritirare il contenzioso avanti il Tar a seguito di un accordo basato su un piano di tagli triennale, non ancora completato. Ora la Regione annuncia nuove riduzioni da giugno, e pretende di avere carta bianca... Gli impegni si mantengono». «Atto inaccettabile - gli fa eco Gariglio -, specie se viene da una giunta che ha già soppresso servizi di trasporto facendosi guidare da logiche di clientelismo politico piuttosto che da criteri oggettivi». Pullman in piazza Stamane i mezzi delle aziende private, questa volta saranno una settantina, torneranno a manifestare in una clima di cerscente tensione per chiedere garanzie sul loro futuro e su quello dei lavoratori: concentramento in piazza Solferino, sfilata in via Pietro Micca e approdo in piazza Castello, dove una delegazione chiederà l'ennesimo incontro agli assessori Barbara Bonino (Trasporti) e Pichetto (Bilancio).
SAITTA REAGISCE «E' inaccettabile, pronti a tornare in Tribunale» 485 milioni La somma che il Fondo unico assegna nel 2013 al sistema dei trasporti in Piemonte, gomma e ferro 30 milioni Le risorse supplementari che la Regione ha iscritto nel bilancio di previsione di quest'anno 90 milioni La cifra che manca all'appello per garantire il fabbisogno del sistema nel 2013

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