Il direttivo di Corso Italia approva un odg in cui si chiede discontinuità rispetto alle politiche del Governo Monti. Giudizio positivo invece sulla ripresa del percorso unitario con Cisl e Uil. La trattativa con Confindustria deve proseguire
Discontinuità rispetto alle politiche recessive del governo Monti, priorità assoluta al lavoro e alla difesa del reddito, prosecuzione del confronto e della mobilitazione unitari con Cisl e Uil e della trattativa con Confindustria sulla rappresentanza. Sono questi i punti centrali del documento approvato oggi dal Comitato direttivo della Cgil che si è riunito a Roma. Comitato direttivo che conferma anche il proprio giudizio negativo sulle politiche europee di contrasto alla crisi e ribadisce l’urgente necessità di un cambio di orizzonte verso un intervento espansivo nell’economia dell’Unione.
“Nel nostro Paese – si legge nell'ordine del giorno conclusivo approvato dal direttivo - dopo il fallimento del governo di centro destra che ci aveva condotto sull’orlo del baratro, le scelte del Governo Monti si sono rivelate, oltre che sbagliate ed inique, inefficaci e impraticabili di fronte alla realtà della crisi, in particolare per quello che riguarda gli interventi sulla previdenza, il mercato del lavoro, gli ammortizzatori e la politica del rigore e dei tagli indiscriminati”.
Per questi motivi la Cgil conferma il proprio giudizio circa la necessità che il prossimo Governo “si caratterizzi per la discontinuità con queste politiche realizzando un cambiamento radicale che assuma il lavoro e la difesa del reddito dei più esposti alla crisi come priorità assoluta e si misuri, così come da noi proposto nel Piano del Lavoro, con un nuovo modello di sviluppo oltre che impegnarsi per una politica industriale capace di favorire l’innovazione e la crescita”.
Il Comitato Direttivo dà poi un “giudizio positivo sulla ripresa del confronto unitario nel sindacato e dà mandato alla segreteria, sulla base della priorità di allargare e ridistribuire l’occupazione, difendere i redditi dei lavoratori e dei pensionati e di dare risposte concrete ed immediate alla crescente area di disperazione sociale presente nel Paese, di definire con Cisl e Uil il documento unitario da varare alla riunione degli esecutivi del giorno 30 aprile assieme alle indicazioni di mobilitazione a livello territoriale e nazionale a sostegno delle rivendicazioni comuni e con l’obiettivo di cogliere presto risultati tangibili”.
Allo stesso modo il Comitato Direttivo della Cgil dà mandato alla segreteria per “proseguire la trattativa con Confindustria sulle nuove regole su democrazia e rappresentanza sulla base dei principi comuni fin qui definiti con Cisl e Uil”.