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Pescara, 22/03/2026
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Data: 24/04/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Ombrina, un altro sì «Regione in ritardo»

PESCARA A due settimane quasi dalla maxi manifestazione di protesta di Pescara contro le perforazioni petrolifere in Abruzzo, si torna a parlare di Ombrina Mare, l’impianto di estrazioni di idrocarburi previsto dalla Medoilgas al largo della costa teatina. Lo fa il Wwf con una nota in cui afferma che la Commissione nazionale Via (valutazione impatto ambinetale) ha conferma l'’ok al progetto e che quindi il tardivo parere della Regione non ha affatto bloccato l'iter. «Il ministero è refrattario alla volontà popolare, serve una mobilitazione permanente da parte di amministratori e cittadini», è il commento dell’associazione ambientalista promotrice della più grande manifestazione pubblica in Abruzzo. Il progetto Ombrina avrebbe quindi fatto un ulteriore passo verso l’approvazione definitiva. Sull’iter pende sempre il “giallo” delle lettere scomparse che il ministero ha detto di aver inviato per tempo alla Regione, per un parere consultivo, e che quest’ultima ha invece spiegato di non aver trovato. Di qui il parere che la Regione ha inviato dopo il primo ok da parte della commissione Via. A seguito del quale la Commissione ha svolto un supplemento istruttorio che conferma il precedente parere e precisa il quadro prescrittivo in merito alle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera. Ora è in fase di redazione il Decreto ministeriale che darà seguito alla decisione della Commissione Via. Il Wwf ritiene necessaria una mobilitazione permanente da parte di cittadini, associazioni ed enti locali per bloccare l'iniziativa mettendo in campo immediatamente ogni possibile soluzione, dal ricorso al Tar alle iniziative parlamentari.

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