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Data: 25/04/2013
Testata giornalistica: Rassegna.it
Produttività e detassazione - Accordo imprese-sindacati per detassare i salari. L'iter è semplice: basterà un accordo a livello aziendale. Produttività: Cgil, accordo è passo in avanti

Cgil, Cisl, Uil e Confindustria firmano una nuova intesa sulla produttività. La platea dei beneficiari potrà essere ampliata in due modi: nelle singole imprese o a livello territoriale. Barone (Cgil): "Superato l'accordo separato dello scorso novembre"

Busta paga più pesante. È l'obiettivo di un accordo firmato oggi, 24 aprile, tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria per detassare il salario di produttività. L'intesa riguarda i premi di risultato e l'orario di lavoro, non il demansionamento né il controllo a distanza dei lavoratori. La novità è nei modi condivisi dalle parti sociali per estendere l'area dei lavoratori che potranno beneficiare della detassazione. Se c'è la Rsu, l'iter è semplice: basterà un accordo a livello aziendale.

Qualora, invece, non fossero presenti le rappresentanze sindacali operanti in azienda (Rsu e Rsa, seguendo la definizione dell'accordo del 28 giugno), si dovrà fare un accordo coi sindacati in sede di Confindustria territoriale per la singola impresa. Accordo che, però, dovrà agire nella cornice del contratto nazionale se vuole modificare l'orario rispetto a quello applicato in azienda, restando nelle previsioni stabilite dal ccnl. Se, invece, si volesse andare al di là delle previsioni contrattuali, nei casi in cui il contratto prevede la negoziazione si dovrà comunque arrivare a un nuovo accordo tra le parti da raggiungere nella sede territoriale della Confindustria.

"Si va oltre l'accordo separato per la produttività dello scorso novembre", commenta il coordinatore dei settori produttivi della Cgil, Salvatore Barone interpellato da rassegna.it. "In quel caso si faceva riferimento anche a temi che non avevano nulla a che fare con la produttività, come il demansionamento o il controllo a distanza dei lavoratori". L'intesa odierna, invece, "fa riferimento essenzialmente ai premi di risultato e agli interventi sull'orario di lavoro per migliorare l'efficienza. È il superamento di quell'accordo separato e un passo avanti per le relazioni industriali, che amplia la platea di chi può beneficiare della detassazione". (mm)

Produttività: Cgil, accordo è passo in avanti

“L’intesa raggiunta oggi tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, per dare attuazione al decreto e alla circolare del Ministero del Lavoro sulla detassazione del salario di produttività, è in linea con le previsioni dei contratti nazionali di lavoro e dell’accordo firmato tra le stesse parti il 28 giugno del 2011. L'intesa costituisce un passo in avanti importante nell’ambito delle relazioni industriali e, a nostro giudizio, andrà estesa a tutte le altre associazioni d’impresa per allargare così i benefici al maggior numero di lavoratori e lavoratrici". E’ quanto afferma in una nota la Cgil.

"L’accordo - prosegue la nota - riafferma il ruolo del contratto nazionale di lavoro come fonte primaria della contrattazione e favorisce la crescita della contrattazione di secondo livello valorizzando il ruolo delle Rsu. La Cgil favorevole alla detassazione del salario di produttività non firmò l’accordo sulla produttività tra governo e parti sociali del 21 novembre scorso in quanto non ne condivideva alcuni punti”.

“L’intesa di oggi supera l'accordo di novembre in quanto agisce essenzialmente sulla leva dei premi di produttività, di qualità, di redditività e di efficienza e su quella dell’orario di lavoro. Il tutto nell’ambito delle previsioni contrattuali attraverso la valorizzazione della contrattazione aziendale e tramite la possibilità di estendere, con le intese territoriali, i benefici della detassazione a quei lavoratori impiegati in aziende dove non è presente la rappresentanza sindacale”, conclude la Cgil.

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