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Data: 25/04/2013
Testata giornalistica: Il Centro
I sindacati: non toccate il binario-merci dello scalo Vasto-San Salvo

SAN SALVO «La decisione delle Ferrovie dello Stato di dismettere i binari dell’area riservata al parco merci dello scalo Vasto-San Salvo limita ogni opportunità di migliorare il trasporto delle produzioni risparmiando e cercando di contenere gli attacchi della concorrenza. La decisione è ancora più grave perché non condivisa con le Istituzioni. Per questo motivo metteremo in atto tutte le azioni possibile per scongiurare tale eventualità». Angelo De Luca, segretario provinciale della Cisl, è categorico. «La linea merci non può e non deve essere dismessa». Non è meno perentorio il tono del segretario generale della Cgil-trasporti, Germano Di Laudo. «Se il costo del trasporto supera il costo del lavoro non c’è futuro. Da mesi le grandi industrie insistono sul miglioramento dei servizi su gomma, via mare e sulla linea ferrata. La risposta delle Ferrovie è gravissima. Dobbiamo fare di tutto per evitare questa iattura e garantire i servizi alle imprese». Cgil, Cisl e Uil condividono la necessità di adottare prima possibile strategie per scongiurare l’ennesima spoliazione di servizi nel Vastese. «L’auspicio del sindacato è che anche le istituzioni, a tutti i livelli, facciano sentire la loto voce», afferma Arnaldo Schioppa, segretario provinciale della Uil. L’Abruzzo è in affanno. Il Vastese sta male. «Dismettere l’area merci dello scalo ferroviario Vasto-San Salvo equivale a staccare la spina a un paziente che soffre», accusano i sindacati invitando i politici ad essere più tempestivi e incisivi. «Agire a cose fatte risulta spesso inutile. Ora non si può più perdere tempo. Provincia, Regione e anche il Comune di Vasto si uniscano al Comune di San Salvo per reclamare il diritto ad avere servizi adeguati alle esigenze del territorio», insistono i sindacati.

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