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Pescara, 09/05/2026
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Data: 03/03/2007
Testata giornalistica: Il Centro
I sindacati: cambiare rotta, abolire i ticket. Leone (Cgil) «È giunta l'ora per un salto di responsabilità nella difesa della tutela della salute della collettività abruzzese».



PESCARA. Le «contestazioni del Governo al piano di risanamento» del deficit sanitario «hanno dimostrato la fondatezza della contrarietà del sindacato abruzzese all'operazione fatta dal Governo regionale con la finanziaria 2007: far pagare ai contribuenti due volte lo stesso buco». Lo ha sostenuto il segretario regionale della Uil Abruzzo, Roberto Campo, definendo tale operazione «illegittima e sbagliata». Secondo Campo le osservazioni avanzate dal governo devono essere l'occasione «per un ripensamento strategico complessivo e per passare dalla Monarchia alla Repubblica nella definizione delle politiche regionali, con più partecipazione e trasparenza in favore delle forze sociali e dei cittadini».
«La Giunta Regionale», ha sottolineato Campo, «ha sostenuto di aver tentato l'operazione del raddoppio delle tasse per finanziare lo sviluppo, ma ad oggi non c'è alcun confronto aperto con le parti sociali sugli investimenti per lo sviluppo, che anzi non sta certo beneficiando di questi eccessi fiscali».
Sulla questione dei ticket sui farmaci Campo è stato lapidario. «Non ci attendiamo niente di meno», ha detto, «del rispetto dell'impegno ad abrogarli assunto dai capigruppo della maggioranza all'indomani della manifestazione del 10 febbraio».
Dello stesso avviso è la Cgil. «Il buco sanitario, accumulato dal 2001 ad oggi, ha già assorbito risorse che dovevano essere destinate allo sviluppo, ha già costretto i cittadino e il sistema delle imprese a sopportare un aumento fiscale massimo», dice il segretario regionale Franco Leone. «È davvero giunta l'ora per un salto di responsabilità nella difesa della tutela della salute della collettività abruzzese».

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