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Data: 01/05/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Umbria Mobilità, addio ai doppi stipendi

PERUGIA Stavolta niente lite. Dopo che i sindacati hanno fatto la voce grossa, i vertici di Umbria Mobilità hanno anticipato in fretta a ieri pomeriggio il vertice per raffreddare i rapporti che si erano fatti tesi e pesanti, tanto da far ballare l’azienda sul rischio di uno sciopero. Il nodo, stavolta, non è quello della crisi, ma della omogeneizzazione. Cioè, per farla semplice, la possibilità che il personale dei bus abbia le stesse basi di trattamento economico. Sembra facile a dirsi ma da quando Umbria Mobilità ha emesso i primi vagiti sotto forma di holding regionale dei trasporti, ancora non si era trovata la quadratura del cerchio. Che riguarderà circa novecento addetti del settore gomma. Per gli altri ci saranno nuovi tavoli entro maggio.
«Da giugno- spiega Cristiano Tardioli segretario regionale della Filt Cgil che con i colleghi di Cisl, Uil, Cisal e Orsa ha partecipato al vertice con il presidente di Umbria Mobilità, Lucio Caporizzi e con l’ad, Franco Viola- scatterà l’omogeneizzazione dei trattamenti per tutto il comparto gomma. Per gli arretrati bisognerà attendere il 2014». Ma un passo importante è stato fatto, passo in avanti che porta serenità nei rapporti tra azienda e sindacati.
Tra l’altro, in base al rinnovo contrattuale del comparto firmato a Roma nei giorni scorsi, azienda e sindacati hanno iniziato a verificare la possibilità di un impegno maggiore sul fronte della lotta all’evasione. Mentre è stato confermato che Umbria Mobilità ha disdetto gli accordi per i le doppie indennità stipendi che riguardano qualche decina di addetti.
IN REGIONE
Quella di Umbria Mobilità rimane una situazione delicata, ma le azioni portate avanti dalla Regione in queste settimane hanno fortemente contribuito a mettere in sicurezza un'Azienda che dovrà rappresentare anche in futuro il soggetto di riferimento per la gestione del trasporto pubblico regionale”. Lo ha detto ieri mattina l'assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti chiudendo, di fatto, il ciclo di audizioni programmate dal Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull’amministrazione regionale, presieduto da Maria Rosi. L’organismo ispettivo di Palazzo Cesaroni ha dedicato numerose riunioni per approfondire, attraverso molteplici audizioni, le cause che hanno generato la difficile situazione della società regionale di trasporto pubblico Umbria Mobilità. Ed ora, come la stessa presidente ha tenuto a sottolineare, il Comitato predisporrà un documento di sintesi da illustrare direttamente al Consiglio regionale. Maria Rosi, dopo aver rimarcato che «quella di Umbria mobilità, pur con spiragli che lasciano ben sperare, rimane comunque una crisi delicata, da monitorare con la massima attenzione», ha espresso soddisfazione per «la possibilità, assicurata dall'assessore, di un maggiore coinvolgimento dei privati nella gestione del servizio». Rometti dopo aver assicurato che già nei primi giorni del mese di giugno il nuovo Piano regionale dei Trasporti approderà a Palazzo Cesaroni per il suo iter in Commissione, ha voluto ricordare le molteplici azioni che la Regione, attraverso specifici atti legislativi passati per il Consiglio regionale, sta portando avanti per la salvaguardia di Umbria Mobilità». Il riferimento, come lo stesso assessore ha spiegato riguarda: «La possibilità di anticipazione delle risorse, la proroga del servizio fino alla nuova gara, la possibile rivisitazione del costo chilometrico per rimettere in equilibrio anche il servizio umbro. Per quanto riguarda la parte riguardante il versante laziale (credito di circa 50 milioni da Roma Tpl), Rometti ha detto che «pur con qualche difficoltà, stanno comunque rientrando le risorse dovute ad Umbria Mobilità».
I PRIVATI
L'azienda – ha detto Rometti - sta anche lavorando per l'allargamento della compagine societaria attraverso l'acquisizione di un nuovo socio. Nei confronti del mondo del trasporto privato stiamo mettendo in campo la massima attenzione. Già oggi – ha concluso Rometti - i privati partecipano alla programmazione dei servizi. Ma su una serie di tipologie di servizi i privati verranno ancor più coinvolti« Il Comitato ha anche ascoltato il direttore amministrativo della Società consortile Ishtar scarl, Mauro Proietti il quale, dopo aver spiegato che il 90 per cento della Società appartiene a Umbria Tpl e Mobilità, ha precisato che Ishtar rappresenta l'interlocutore diretto con gli Enti affidanti. Funge da tramite tra Enti affidanti e aziende che gestiscono i trasporti. Ishtar gestisce il 'bacino 1' (in Umbria sono presenti 3) comprendente la provincia di Perugia. Si tratta del bacino maggiore con la gestione di 15 milioni di chilometri su un totale di 28.

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