PESCARA «Investimenti finalizzati al rilancio socio-economico del sistema Abruzzo, i quali consentiranno al nostro territorio di essere protagonista di una reale e concreta interconnessione con il sistema Nazione e con le reti europee». Così il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha presentato i contenuti del secondo Atto aggiuntivo all'Intesa generale quadro tra Governo italiano e Regione Abruzzo, siglato lo scorso 10 aprile. Il piano prevede oltre 960 milioni di euro, di cui 207 già in possesso dei soggetti attuatori, per interventi di tipo infrastrutturale che riguardano, tra l'altro, il sistema stradale, quello ferroviario, il sistema aeroportuale, quello portuale e il servizio idrico integrato, con particolare riferimento alla depurazione. Della cifra complessiva, 577 milioni di euro sono destinati al sistema stradale, 247 milioni al sistema ferroviario, 116 milioni a quello portuale, 6,5 milioni all'aeroporto d'Abruzzo di Pescara e 15,5 milioni al sistema idrico integrato. Tra le strutture interessate c'è anche il porto di Pescara, che sarà oggetto di un intervento di tipo strutturale, consistente nella deviazione del porto canale e nel suo prolungamento fino a sfociare oltre l'attuale diga foranea, per un totale di venti milioni di euro. Il documento contiene anche una parte propositiva, finalizzata alla creazione di nuovi modelli di governance che possano facilitare il rapporto tra pubblico e privato in ambito infrastrutturale. Nel piano, inoltre, sono elencate indicazione sull'iter da seguire, sui tempi di realizzazione e completamento e sulle criticità che i progetti potrebbero incontrare. Nel sottolineare che «l'Abruzzo è una delle poche regioni ad aver avuto il secondo accordo integrativo», Chiodi ha invitato Province, Comuni e Anas, ad essere «efficientissimi». Polemico il capogruppo del Pd Camillo D’Alessandro: " Era maggio del 2009 - ricorda il Capogruppo del PD in Consiglio regionale Camillo D'Alessandro che parla di bufala: «Cosa si realizzerà in Abruzzo a sei mesi di scadenza dal mandato non è più cosa che riguarda Chiodi, ma chi guiderà nei prossimi cinque anni la Regione».