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Pescara, 20/03/2026
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Data: 03/05/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Legnini sottosegretario «Felice per me e la regione». Al deputato teatino affidate l’editoria e l’attuazione del programma

PESCARA La lunga rincorsa di Giovanni Legnini ad un incarico di Governo si è conclusa ieri sera quando erano passate da poco le 22, al termine del Consiglio dei Ministri convocato d’urgenza alla fine del tour europeo del premier Enrico Letta. Anche se l’ufficializzazione della nomina a sottosegretario del deputato teatino del Pd è giunta un’ora dopo. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e con due deleghe pesanti: quella all’Editoria ma soprattutto quella all’Attuazione del programma di Governo. Una delega, quest’ultima, che nei precedenti esecutivi era stata affidata a un ministro.
«Deleghe pesanti, certo. Me ne rendo conto. Occuparsi di editoria in un momento come questo, in cui un settore di così grande importanza attraversa una crisi pesante, del resto una crisi che riflette quella che tocca l’intero Paese, è una responsabilità notevole. Così come lo è sovrintendere all’attuazione del programma di Governo, non esattamente un impegno da poco. Sono grandi responsabilità che traduco in un riconoscimento a quelle che, evidentemente, sono ritenute essere la mia capacità. Ne sono onorato, spero di essere all’altezza della fiducia che il premier ripone in me. Sono contento per me e per l’Abruzzo, la nostra regione meritava un’attenzione del genere».
Non le sfuggirà con quante speranze la sua regione accolga questa nomina. «Certo che no, adesso che ne ho la possibilità potrò portare le istanze abruzzesi al livello più alto, direttamente al Governo. Spero di riuscire a rendermi davvero utile alla nostra regione, è evidente come ce ne sia davvero bisogno. All’Abruzzo serve sostegno per ripartire, e avere una voce abruzzese nel Governo aiuterà».
La nomina di Legnini è anche il frutto di un lavoro di squadra che il Pd abruzzese e i suoi parlamentari, finalmente compatti, hanno portato a compimento. Come dire che mettere da parte i propri contrasti per provare a realizzare, uniti, qualcosa di buono, alla fine non è poi così utopico. Basta volerlo, basta crederci e soprattutto essere credibili all’esterno. A dir poco soddisfatto è Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd: «E’ innanzitutto un riconoscimento personale per Legnini, per le capacità che ha saputo mostrare durante la sua attività parlamentare, da uomo delle istituzioni, serio e responsabile. Una risorsa per il Paese. E’ il coronamento di un’attività legislativa condotta con rigore durante questi anni trascorsi al Senato prima e, solo da due mesi, alla Camera. Naturalmente quella che si apre ora è una grande opportunità per tutta la nostra comunità regionale di vedere rappresentati i propri problemi al massimo livello, di sperare in soluzioni valide per le nostre emergenze». Poi in Paolucci torna a prevalere la gioia per il risultato personale dell’amico e compagno di partito: «Sì, sono davvero felice, lasciatemelo dire. Conoscendolo bene, so quanto meritava questo riconoscimento. E’ un orgoglio per l’intero Partito democratico abruzzese».
Con l’ascesa di Legnini alla poltrona di sottosegretario il Pd abruzzese tacita le polemiche che hanno caratterizzato la fase post-elettorale, polemiche che hanno lasciato tracce non piccole nei rapporti tra esponenti di rilievo del partito. Ricorderete quanto accaduto dopo la mancata elezione di Franco Marini alla Presidenza della Repubblica e l’annuncio di Stefania Pezzopane di non averlo votato. Ora la compagine democrat al Parlamento sembra ricompattata. Sembra, almeno.

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