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Pescara, 20/03/2026
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Data: 03/05/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Lavoro, cambia la legge Fornero. Giovannini: modifiche sui contratti a termine. Saccomanni: no a misure improvvisate su esodati e cig

ROMA Creare posti di lavoro e frenare la disoccupazione crescente, soprattutto tra i giovani: questa è la priorità da affrontare, per dare risposte in tempi stretti. Su questo c’è «l’impegno» del governo, che il premier Enrico Letta e il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, assicurano anche all’indomani del Primo maggio, quando i sindacati sono scesi in piazza, con i leader di Cgil, Cisl e Uil a Perugia, per denunciare che «senza lavoro il Paese muore». Il governo apre a possibili modifiche alla riforma Fornero sul lavoro, partendo dai contratti a termine: «Sono stati frenati - afferma Giovannini -, in un momento di grave recessione, dall’applicazione della riforma», disegnata, invece, «in modo coerente» per una economia «in crescita». Al vaglio, dunque, aggiustamenti che potrebbero puntare a ridurre l’intervallo obbligatorio tra un contratto a termine e il successivo, che la stessa riforma Fornero ha ampliato portandolo a 60-90 giorni (a seconda della durata dei contratti pari o superiore a 6 mesi). Giovannini assicura comunque: «faremo quello che dobbiamo e che potremo con le compatibilità finanziarie», e torna ad evidenziare le «emergenze che conosciamo bene: gli esodati e la cassa integrazione in deroga», su cui pesa la richiesta dei sindacati e delle Regioni di un rifinanziamento per il 2013 (che secondo i calcoli degli stessi sindacati ammonta a 1,5 miliardi di euro). Sempre ieri però il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, pur ribadendo che esodati e cig sono le «priorità» da affrontare, ha avvertito che «non possono essere assunti provvedimenti improvvisati». «Cercheremo di adottare tutte le misure necessarie per consentire un approccio rapido e soddisfacente ai problemi più urgenti», fra cui, ha specificato, «Imu e in generale le imposte sulla casa, esodati e cassa integrazione».

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