Il presidente dell'azienda è convinto che si è ad un passo dall'accordo. L'obiettivo di risparmiare otto milioni è stato addirittura superato "con i sacrifici dei dipendenti" precisano i sindacati. "Ora tocca al Comune garantire il futuro della società". Due i nodi da sciogliere: il sì dalla Regione sull'Agenzia unica del trasporto pubblico locale e la decisione sulla possibile privatizzazione dell'azienda, ipotesi affatto gradita ai lavoratori
Riprenderanno oggi le trattative per decidere il futuro di Amt. Prima della sosta del primo maggio il presidente dell'azienda di trasporto pubblico genovese, Livio Ravera, aveva dichiarato che si era a un passo dall'accordo.
Rimangono due nodi da sciogliere: il sì dalla Regione sull'Agenzia unica del trasporto pubblico locale e la decisione sulla possibile privatizzazione dell'azienda, ipotesi affatto gradita ai lavoratori.
Dopo la quasi rottura dell'altra settimana, ora in via Bobbio prevale la cautela. Nell'ultimo incontro azienda-sindacati è intervenuto anche il il sindaco, Marco Doria, che ha presentato una bozza di documento con le prime risposte ai sindacati, ma si è riservato di consegnare la nota solo al termine delle verifiche che stanno facendo gli uffici comunali.
I passi avanti più corposi fatti ieri riguardano invece i risparmi sui conti aziendali: l'obiettivo di otto milioni è stato addirittura superato, con un effetto di trascinamento anche sul 2014 che vale sette milioni di euro. A questo obiettivo si arriva con il ricorso ai contratti di solidarietà per tutti i 630 dipendenti indiretti, quelli non addetti alla guida, il passaggio di 60 dipendenti in carico al Comune come ausiliari del traffico, la rinuncia ad una serie di premi e ad un parte di contratti integrativi. "Per ogni lavoratore - sottolinea Giuseppe Gulli, della Uiltrasporti - questi tagli valgono un taglio da un minimo di 1400 ad un massimo di 3500 euro". Poi ci sono ancora l'aumento di un euro del costo del pasto alla mensa e la riduzione del 20% dei permessi sindacali. "Sono tutti sacrifici a carico dei lavoratori - spiega Michele Monteforte, della Filt-Cgil - a fronte di questi sacrifici vogliamo però impegni precisi dal Comune che garantisca il futuro di questa società".