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Pescara, 20/03/2026
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Data: 03/05/2013
Testata giornalistica: Il Tempo
La crisi del tpl - Non ci sono i soldi, l’Atm sospende le corse. Situazione difficile per la mobilità interna. Penalizzati soprattutto pendolari e Non ci sono i soldi, l’Atm sospende le corse

ISERNIA Nessun ripensamento da parte dell’Atm. Per questo i pendolari molisani dovranno abituarsi a fare a meno di ben settantasei corse. Trasporti nel caos, dunque, e disagi per studenti e lavoratori che ogni giorno scelgono di viaggiare in pullman per raggiungere istituti e luoghi di lavoro. E che ora sono costretti loro malgrado a pagare le conseguenze di un braccio di ferro che, ormai da mesi, è in atto tra l’azienda di trasporti e la Regione, che ha deciso di non concedere contributi per le corse extra, quelle in pratica non previste dal piano dei servizi minimi per il trasporto pubblico locale. Una situazione difficile per la mobilità interna e anche per i collegamenti con le regioni vicine che si sta ripercuotendo, in misura diversa, un po’ su tutte le aree del territoriuo regionale
Penalizzate soprattutto le aree interne dell’Alto Molise e quelle della zona costiera. Nel dettaglio, infatti, saltano trenta collegamenti nella zona di Termoli, ventisette nell’Isernino e diciannove nell’area di Campobasso. In tutto ottanta chilometri che comprendono anche alcune delle corse più utilizzate, come ad esempio quella delle 7,45 che da Termoli porta a Campobasso, oppure quella delle 13,45 che dal capoluogo torna nella città adriatica.
Problemi di collegamento anche in provincia di Isernia. È saltata, infatti, la corsa delle 7,45 che collega Agnone al capoluogo. L’unica, peraltro, che consentiva all’utenza di poter prendere le coincidenze con Roma e Napoli. Agnone, in realtà, di corse ne ha perse diverse. E sono quelle, per di più, che sono quotidianamente utilizzate proprio da studenti e lavoratori pendolari. Per questo motivo soprattutto, quindi, il sindaco Michele Carosella ha lanciato un appello alla Regione affinché si trovino soluzioni in grado di far fronte alla situazione che si è creata.
«Verrebbero anche a cadere – ha aggiunto il primo cittadino di Agnone - collegamenti vitali con centri gravitanti intorno al capoluogo dell’Alto Molise, sede ospedaliera e di servizi fondamentali per i cittadini, come le corse mattutine da e per Poggio Sannita. In ultimo, fatto di inaudita gravità, con la soppressione della corsa da Trivento a Bagnoli delle 6,10 si priverebbero gli studenti del centro trignino e di Salcito dell’unica corsa che rende possibile la frequentazione delle scuole superiori di Agnone».
Una situazione parecchio complicata, come si può evincere facilmente, e per affrontare la quale bisognerà trovare almeno delle soluzioni tampone per tentare di limitare i disagi per i pendolari. L’assessore regionale ai Trasporti, Pierpaolo Nagni, ha annunciato di voler rivedere il piano dei servizi minimi per il Molise e, nel frattempo sta incontrando i titolari di altre autolinee che hanno dato la loro disponibilità a sostituire alcune di queste corse, a prendersene carico, senza costi aggiuntivi per la Regione.
«Le corse che sono state tagliate da ieri mattina - ha però ribadito l’assessore -, è bene ricordarlo, sono a carico delle aziende che hanno fatto una loro scelta, cioè sono venute da noi e ci hanno chiesto se potevano fare determinati collegamenti senza ulteriori oneri per la Regione». Oggi, intanto, Nagni incontrerà la stampa per fare il punto della situazione.

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