PESCARA. Il servizio di trasporto a chiamata sperimentato nell'ambito del progetto Twist non verrà interrotto. Lo ha assicurato l'assessore regionale ai Trasporti Tommaso Ginoble. «I risultati ottenuti ci inducono a replicarlo e ad estendere gli ambiti della sperimentazione», ha detto, «Il progetto si concluderà a fine giugno prossimo, ma, sia alla luce della elevata valenza sociale del servizio offerto e del livello di soddifazione raggiunto dagli enti locali coinvolti e dalla popolazione locale vedremo di inserirlo all'interno del Piano regionale integrato dei trasporti ed in particolare nell'ambito delle reti di bacino che sono sul punto di essere predisposte».
La logica della scelta è duplice: 1) decongestionare il traffico nelle zone più densamente popolate come l'area metropolitana Chieti-Pescara; 2) fornire un servizio innovativo a quelle maggiormente isolate per combattere lo spopolamento e la perdita di attrattività turistica.
Il progetto Twist coinvolge regioni di cinque Stati: Germania, Repubblica Ceca, Ungheria, Grecia ed Italia. L'Abruzzo, capofila per l'Italia, ha scelto per la sperimentazione l'area della Comunità Montana Medio-Sangro alla quale appartengono i Comuni di Borrello, Civiluparella, Fallo, Gamberale, Montenerodomo, Pizzoferrato, Quadri, Roio del Sangro e Rosello.
Durante il periodo di riferinmento, dal luglio 2006 allo scorso mese di gennaio, si sono registrati 1931 passeggeri a fronte di 534 richieste al call-center, a conferma del fatto che, molto spesso, gli utenti si sono organizzati per gruppi al fine di usufruire al meglio del servizio. I passeggeri trasportati dai servizi ad orario fisso, l'altra tipologia di mobilità adottata, sono stati, invece, 9.688.