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Data: 04/05/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Pdl all’attacco «Abolire e restituire l’Imu o il governo salta»

ROMA L’Imu scuote il governo e la maggioranza che lo sostiene, prefigurando una resa dei conti dopo l’estate. Brunetta, presidente dei deputati del Pdl, insiste sulla cancellazione e restituzione oppure, minaccia, il governo andrà a casa. Fassina, neo viceministro all’Economia (Pd) propende invece per la ricerca di un compromesso rilanciando la priorità al taglio delle tasse sul lavoro. Molto più esplicite Cgil e Cisl, certe che la cancellazione dell’imposta sulla casa non libererà risorse. Dai Comuni giungono segnali di preoccupazione: ciascuno si arrangia come può. Coerente con la linea «elettorale» dettata da Berlusconi, ieri Brunetta ha ribadito la posizione del Pdl: «Questo è un accordo di governo: se non ci sarà la cancellazione dell’Imu a partire da giugno e se non ci sarà la restituzione di quanto pagato nel 2012 non c’è più il governo». Parole esplicite, accompagnate dall’invito a «trovare le risorse». Stefano Fassina, viceministro dell’Economia, parte dal fatto che Pd e Pdl hanno «posizioni diverse» e che il governo vive sulla base «di un compromesso: possiamo quindi trovare un compromesso utile, non per il Pd o il Pdl, ma utile per chi lavora, utile per chi fa impresa e utile per le famiglie». La priorità, insiste Fassina, è il lavoro, condividendo le preoccupazioni dell’Ocse: il primo compito «la priorità è ridurre il costo del lavoro e la tassazione sul reddito di impresa». Cgil e Cisl chiedono una completa riscrittura dell’agenda del Pdl. «Non si creano risorse restituendo l’Imu a chi ha tanti soldi e non ne ha nessun particolare bisogno - afferma il segretario della Cgil, Susanna Camusso - Bisogna invece prendere quelle risorse e cominciare a costruire un po’ di investimenti e un po’ di orizzonti». Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, propone di cancellare l’Imu «esclusivamente a chi ha una sola casa» e chiede che una delle prime operazioni del governo sia la riduzione dell’imposizione fiscale ai lavoratori dipendenti. I sindaci, i primi a dover confrontarsi con i cittadini, chiedono chiarezza. Il primo cittadino di Milano, Giuliano Pisapia annuncia «una grande battaglia» perché in caso di intervento sull’Imu «la prima scelta sia quella di restituire ai Comuni ciò che gli compete». La cancellazione proposta dal Pdl produrrebbe infatti un ulteriore squilibrio nei già difficili conti di Palazzo Marino. In atteasa di capire cosa accadrà e come si concretizzeranno gli annunci del premier Enrico Letta, il Comune di Bologna approverà il bilancio nei tempi previsti. Quello di Venezia chiede certezze, col sindaco Orsoni: «Ci dicano di cosa possiamo disporre».

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