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Pescara, 22/03/2026
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Data: 05/05/2013
Testata giornalistica: Il Centro
I pescatori: domani occuperemo la stazione. Nel mirino le altre marinerie: «Vengono a lavorare qui, occorre subito un divieto della capitaneria»

PESCARA Gli armatori pescaresi minacciano l'occupazione dei binari della stazione centrale, dopo aver occupato l'Asse attrezzato e paralizzato il traffico cittadino. Al centro di tutto c'è sempre il dragaggio del porto, le cui operazioni procedono diversamente da come era stato sperato. E i tempi di ritorno in mare si annunciano più lunghi del previsto. Nel frattempo, però, l'ordinanza che disponeva il fermo obbligatorio delle imbarcazioni è scaduto e «le altre marinerie ne approfittano per pescare qui», dice Mimmo Grosso, rappresentante della categoria. «Non essendoci impedimenti, cercano di sfruttare al massimo questa occasione, ma a noi non fa piacere». Ecco perché Grosso ha convocato tutti in assemblea per domani mattina (ore 7), nei locali dell'Associazione Armatori Pescara, e in quella sede decideranno insieme se scendere in piazza o no. «Se lunedì vedremo delle imbarcazioni che pescano liberamente nelle nostre acque, andremo dritti alla stazione centrale per sederci sui binari. Non è una minaccia al sistema e nemmeno un ricatto, ma un modo per tutelare un nostro diritto», precisa Grosso. La questione può essere risolta solo dalla capitaneria, che deve emettere in tempi da record una nuova ordinanza per vietare la pesca fino alla fine del mese, ma per arrivare a questo provvedimento «è necessario un input del Provveditorato alle opere pubbliche, promotore dell'intervento di dragaggio», spiega sempre Grosso. Insieme allo stop alla pesca si deve prevedere, dice il rappresentante degli armatori, un ulteriore indennizzo per la marineria locale, da interrompere nel momento in cui le operazioni di dragaggio consentiranno alle imbarcazioni locali di riprendere l'attività. Tutte questioni già illustrate a voce alla capitaneria in un incontro due giorni fa.

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