PESCARA Dopo Gianfranco Fini c'è Daniele Toto nel futuro di Fli. Il partito nato tre anni fa dallo strappo con Berlusconi ha affidato a lui, il 41enne imprenditore abruzzese con una sola legislatura alle spalle trascorsa sui banchi della Camera, il ruolo di coordinatore nazionale. L'incarico è arrivato al termine dell'assemblea nazionale di ieri che si è tenuta nella Capitale, segnata dalle dimissioni dello stesso Fini dalla carica di presidente.
Toto succede nell'incarico di coordinatore nazionale a Roberto Menia, che assume a sua volta quello di presidente nazionale di Fli lasciato vuoto da Fini dopo un dibattito che apre molti scenari sul nuovo riposizionamento del partito, soprattutto per quel che riguarda il quadro delle alleanze.
«PDL AUTOREFERENZIALE»
Inevitabile la prima domanda a caldo rivolta a Toto dopo la nomina a coordinatore nazionale su quel che succederà adesso in Abruzzo: «Abbiamo sempre detto che il nostro partito parla attraverso i programmi. Dall'assemblea regionale che si è tenuta qualche giorno fa a Pescara è emerso un mandato chiaro, che è quello di non interrompere le esperienze di governo avviate in alcuni Comuni con il Pd e altre forze politiche. Del resto in Abruzzo il Pdl ha insistito con un atteggiamento di autoreferenzialità che non ci ha mai convinto sino ad oggi. Vedremo se qualcosa cambierà con una maggiore coscienza critica».
Toto aggiunge però un'altra argomentazione importante: «Il messaggio di Fini che è passato all'assemblea nazionale è che in Abruzzo il partito, sotto il mio coordinamento, ha fatto un buon lavoro». Un invito esplicito ad andare avanti. Quanto al peso del nuovo incarico nazionale: «E' molto difficile costruire qualcosa dopo Gianfranco Fini, ma è anche vero che un partito può chiamarsi tale se riesce a sopravvivere ai propri leader».
L'altro messaggio forte arrivato dall'assemblea nazionale di Fli, vista l'esiguità dei numeri a disposizione, è quello di ricucire lo strappo con gli ex An dispersi oggi tra Pdl, Fratelli d'Italia e la Lista civica di Monti. Una doppia fatica per il neo coordinatore nazionale lungo il tragitto Roma-Pescara.