LANCIANO. Spunta un'altra data per l'inaugurazione della stazione ferroviaria Sangritana. Dopo rinvii e intoppi burocratici, i collaudi sono stati ultimati e la commissione del ministero tra un paio di settimane sarà in città per fare l'immissione su rotaia dei mezzi. La stazione dovrebbe aprire ad aprile ma il condizionale resta perché da risolvere ci sono ancora parecchi nodi.
Doveva essere inaugurata alla fine di febbraio la stazione in via Bergamo, ma, ancora una volta, la data è slittata. L'ennesimo rinvio per un'inaugurazione attesa da più di un anno. «Non ci saranno più intoppi», assicura la presidente della Sangritana Loredana Di Lorenzo (Margherita), «i collaudi sono stati ultimati e sono in regola, il ministero ha approvato il nuovo direttore d'esercizio, l'ingegnere Raffaele La Cartia, che lavora in Sangritana, ed entro venti giorni arriverà la commissione da Roma per fare l'immissione su rotaia». E' stata proprio la nomina del direttore d'esercizio a far slittare l'inaugurazione. Il nome proposto dall'azienda di trasporto era stato respinto dal ministero di conseguenza sono passate alcune settimane prima che da Roma riesaminassero la nuova nomina e dessero il via libera. Intoppi burocratici, quindi, di ostacolo a quella che è, ad ogni modo, un'apertura non da poco: non è da tutti i giorni inaugurare una stazione ferroviaria.
Ma non tutti i problemi legati all'apertura della stazione di via Bergamo sono risolti. uno su tutti il collegamento della struttura con il centro della città. «E' un problema che possiamo risolvere solo se la Regione approva la richiesta dell'aumento dei chilometri per il servizio urbano, fatta dal Comune un anno e mezzo fa», spiega il sindaco Filippo Paolini, «se non arriva il finanziamento, non possiamo pagare noi la società di trasporti Di Fonzo». Sono due le alternative sul collegamento: la Sangritana sopperisce, almeno per i primi giorni, alla mancanza con propri autobus oppure la Di Fonzo rielabora i tracciati cercando il modo per passare anche alla stazione, magari sfruttando le corse verso Olmo di Riccio, da deviare sulla variante dove c'è la bretella che porta alla stazione.
«Senza il finanziamento regionale e l'aumento dei chilometri non possiamo assicurare il collegamento via Bergamo-centro città», rispondono dalla Di Fonzo. «Sono molti gli orari prospettati dalla Sangritana», aggiunge Pierpaolo Di Fonzo, responsabile dell'area tecnica dell'azienda, «servirebbe un apposito servizio di bus navetta che ha dei costi che non possiamo coprire senza il finanziamento regionale. Proveremo a rivedere i percorsi, ma non credo riusciremo a trovare nuovi spazi, oppure cercheremo di assicurare il servizio almeno nelle ore di punta che ci indicherà la Sangritana».
Insomma, se la Sangritana non metterà a disposizione i propri mezzi - servizio comunque che non è di sua competenza - mentre la Di Fonzo aspetta il via libera della Regione per istituire un bus navetta, molti cittadini dovranno andare a piedi fino a via Bergamo.
E la strada, non è di certo agevole e sicura per un pedone: il marciapiede, ad esempio, inizia solo a metà della discesa che conduce alla nuova stazione. E viceversa per il passeggero che arriverà in città, salire a piedi, eventualmente anche con le valigie, sarà assai ardua.