ROMA. Una stretta di mano da un miliardo di euro. Tanto vale l'accordo firmato ieri al ministero tra il ministro della Salute Livia Turco e il presidente della Regione Ottaviano Del Turco sul piano di rientro del deficit della sanità abruzzese.
Alla firma dell'accordo c'erano anche il viceministro dell'Economia, Roberto Pinza, l'assessore regionale alla sanità Bernardo Mazzocca, e l'assessore al bilancio, Giovanni D'Amico. Mancava solo il ministero dell'economia Tommaso Padoa Schioppa, impegnato a Madrid, ma oggi il ministro rientra a Roma ha in agenda un incontro con Del Turco.
Il piano sblocca risorse ferme dal 2001 al 2005 pari a 700 milioni di euro a cui si aggiungono altri 300 milioni di euro riservati alle regioni in difficoltà. Il 40% verrà erogato entro il 30 aprile; la restante somma entro il 31 luglio. Nel frattempo la Regione si impegna a convertire in legge entro il 23 marzo la variazione di bilancio, per dare modo al ministero di impegnare la somma entro il 30.
Per il 15 aprile, data della prima verifica ministeriale (le verifiche saranno trimestrali fino al raggiungimento del pareggio) la Regione si è impegnata a varare in consiglio regionale la legge sul riordino della rete ospedaliera che è la pietra agolare di tutto il piano. Successivamente verrano approvate le altre leggi (farmaceutica, accreditamente, e così via) secondo un rigido cronoprogramma. Per il 2009 la Regione Abruzzo conta di azzerare il deficit.
Positivo il commento del ministro Turco dopo la firma: «Ho molta fiducia. La Regione Abruzzo, che ha ereditato una situazione pesantissima, ha dimostrato di voler coniugare con determinazione equità ed efficienza», ha commentato, «è una sfida difficile che merita il massimo del sostegno, ma credo sia una sfida che insieme vinceremo».
Per il viceministro Pinza, «Questo tipo di accordo ha pochissimi precedenti nel mondo. Una giunta regionale attenta e precisa ha permesso di incanalare la trattativa in modo serio. Quello che verrà attuato non sarà un controllo bensì un lavorare insieme: saremo come due soci che ogni tre mesi controllano il punto della situazione».
Chiaramente soddisfatto il presidente Del Turco: «Oggi il Governo sa che ha di fronte un interlocutore serio che vuole fare i conti con il disastro del passato», ha commentato, «Questa è la ragione per cui si firma questo patto che è anche di mutua fiducia, non di controllo reciproco. Spenderemo questi soldi per migliorare la sanità abruzzese, dotare gli ospedali di macchinari per fare le analisi e cancellare le liste d'attesa».
Per l'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca, presente a Roma con i dirigenti dell'assessorato (mancava il direttore dell'Agenzia sanitaria Francesco Di Stanislao in missione all'estero) è quasi una vittoria personale: «A questo finale credevano in pochi. Siamo riusciti ad arrivare qui grazie a un grande lavoro. Ora chiediamo a tutti di collaborare per raggiungere gli obiettivi, che non sono solo del sistema sanitario ma complessivamente del sistema Abruzzo, perché portare in equilibrio i conti della sanità significa liberare risorse per gli altri settori».
L'appello è chiaramente al consiglio regionale, che è chiamato a un grande lavoro per approvare in tempo le leggi richieste da Roma e alle comunità locali in lotta per i piccoli ospedali.
Tocca infine all'assessore D'Amico dare la notizia più attesa dai contribuenti: «L'accordo non prevede alcuna tassazione aggiuntiva. Si tratta di un passaggio importante perchè l'intesa riesce a mettere insieme il bilancio e la sanità in un percorso comune».