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Pescara, 24/03/2026
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Data: 14/05/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il ritorno del treno a vapore. Viaggio d’altri tempi da Ancona a Pescara come nel 1863

Ci voleva una star per celebrare il 150° anniversario della tratta ferroviaria Ancona-Castellamare. Ci voleva una primadonna per un evento storico unico nel suo genere e così è stato, perché domenica una splendida locomotiva a vapore - costruita nel 1921 dalle officine di Saronno - ha ripercorso, con centinaia di appassionati e tanti ex ferrovieri a bordo, il tragitto da Ancona a Pescara. Voluta dal presidente della Fondazione PescarAbruzzo Nicola Mattoscio e dal comitato organizzatore (come l’Acaf di Montesilvano con l’ex sindaco Renzo Gallerati in testa) la storica locomotiva è partita dalla stazione di Ancona alle 7,27 diretta a Pescara; ma le folle in attesa lungo il percorso l’hanno obbligata a fermarsi più volte, tributandole applausi a scena aperta. Telefonini, apparecchi digitali e telecamere l’hanno così potuta immortalare e da vecchia signora (92 anni per la precisione) non ha disdegnato di posare con sussiego davanti agli obiettivi di un pubblico in festa. Grossi pennacchi di fumo nero, qualche spruzzo di vapore biancheggiante e poi è ripartita spinta dai potenti pistoni oliati a dovere.
Veramente un macchina d’altri tempi, che ha destato stupore nei giovani assiepati sotto le pensiline; un treno che richiamava alla memoria quelli celebrati nei film in bianco e nero. Una sosta più lunga alla stazione di San Benedetto, dove arriva alle 9,40: c’è da fare rifornimento di acqua e la nonnina ne beve 22mila litri per alimentare la potente caldaia che le ha permesso un’ora prima di compiere senza sforzi il tratto in salita del Conero. Riprende a viaggiare, sfiorando i 120 km/h, fra il compiacimento degli ex ferrovieri a bordo. La locomotiva, una 685.19 in sosta a Verona, traina 5 carrozze (costruite nel 1956) arredate in modo spartano con sedili in legno a 5 carri merci utilizzati come officina, gruppo elettrogeno e bar.
Era stata una sua antenata nel lontano 13 maggio 1863 ad unire per la prima volta le Marche (ex stato pontificio) con l’Abruzzo (ex regno delle due Sicilie). Quanto stupore fra gli increduli agricoltori che la videro correre sui binari. Altre accoglienze festose a Giulianova e Pineto (qui il sindaco Luciano Monticelli è anche capostazione). Da notare che al convoglio viene riservato in ogni stazione il primo binario, in segno di rispetto e per consentire il contatto diretto con il pubblico. A Montesilvano, ultima fermata: sale a bordo la delegazione comunale con il sindaco Attilio Di Mattia. Alle 12,30 arrivo a Pescara con tanto di banda musicale. Scendono da convoglio il sindaco, Nicola Mattoscio, Licio Di Biase, Armando Foschi, Dario Recubini, Peppino Di Febo ex capostazione, Renzo Gallerat. Un avvenimento di portata eccezionale, che avviò il riequilibrio tra centro-nord ed il sud ex borbonico.

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