TERAMO Il compleanno di Roseto e i 150 anni della Ferrovia adriatica. Sono due collezionisti di Roseto gli autori di un allestimento importante che ricorda due momenti importanti per la storia della regione Abruzzo. Proprio a maggio, nel 1863, il re Vittorio Emanuele II percorse per la prima volta, a bordo di un treno, il tratto di strada ferrata che legava due regioni, Marche e Abruzzo. I vagoni partirono da San Benedetto del Tronto per arrivare alla stazione di quella che all’epoca era Castellamare Adriatico e oggi è Pescara. Oggi a distanza di 150 anni (1863- 2013) per meglio valorizzare lo spazio della memoria al giornalista - collezionista Luciano Di Giulio e al presidente del Circolo filatelico numismatico rosetano, Emidio D’Ilario, è venuto in mente di allestire dieci pannelli che ripercorrono le tappe principali e le relative stazioni ferroviarie che sono state nel frattempo costruite nella tratta teramana della ferrovia.
Nella giornata dell’inaugurazione, nel 1863, il treno fece scalo a Giulianova, visto che era stata già costruita la stazione ferroviaria. La mostra avrà un ciclo itinerante e sarà inaugurata oggi. Taglio del nastro all’Aquila, nel palazzo della Regione, (Servizio Politiche Culturali) dove l’esposizione resterà per un mese. Dopo il capoluogo abruzzese sarà la volta delle città coinvolte nel tragitto ferroviario. Seguendo nei fatti il percorso di quel primo treno. La seconda tappa di questa mostrasarà dunque la città di Martinsicuro, porta di ingresso da nord, per poi proseguire a Giulianova, Pineto, Silvi, Montesilvano e Pescara. A Roseto si arriverà nel mese di agosto in occasione della mostra artistica Arte sotto la Pineta (lungomare, pineta Raffaello Celommi sabato 10 e domenica 11 agosto). Dopo questo mini tour itinerante abruzzese, nelle cittadine costiere teramane, la mostra sarà inviata a Spilimbergo, in provincia di Pordenone, nel Friuli Venezia Giulia, dove resterà in esposizione alla “Quadreria di Arte Moderna”. Poi viaggio per l’estero, in Francia, al Museo d’Arte religiosa di Verdelais. Una scelta non casuale visto che la città francese annovera uno dei monasteri dedicati a Celestino V e al suo ordine.
L’organizzazione della rassegna e del percorsoè curata dal Circolo filatelico numismatico rosetano, dall’Associazione Culturale Terra e Mare di Roseto, dal Circolo Culturale Spazio Arte di L’Aquila, e dal critico d’arte aquilano Emidio Di Carlo.
La mostra è accompagnata da una piccola brochure, in cui vengono ripercorse e illustrate fotograficamente, alcune curiosita dell’epoca, e le tappe principali della inaugurazione della ferrovia adriatica partendo appunto dal 1863. Nei mesi invernali la mostra, dedicata ai primi 150 anni dell’inaugurazione della ferrovia adriatica, sarà riproposta all’interno delle scuole elementari e medie della città di Roseto degli Abruzzi. Si tratta di una iniziativa molto interessante, che ripercorre uno dei momenti fondamentali di sviluppo della storia della nostra regione.