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Pescara, 24/03/2026
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Data: 21/05/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Corso Vittorio no dei negozianti. I commercianti contrari al progetto di pedonalizzazione Angelone: servono parcheggi. Guarini: meglio il senso unico

PESCARA I commercianti sono contrari alla pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele II. Raccoglie un coro di no il progetto dell'amministrazione comunale che dal prossimo luglio vorrebbe far partire i lavori per inibire il passaggio delle automobili in una delle vie principali della città. Il bando per l'appalto dell'opera (parliamo di circa un milione e centomila euro) è già attivo e il prossimo 5 giugno scadranno i termini per la presentazione delle offerte. Il progetto della giunta guidata da Luigi Albore Mascia, messo a punto dall'assessore Berardino Fiorilli, prevede la deviazione del traffico da corso Vittorio all'area di risulta passando da via Teramo. In sostanza dall'angolo con via Ravenna fino a via Piave la via non sarà più transitabile ma diverrà pedonale. I negozianti della zona però mostrano contrarietà e sollevano dubbi sulla bontà della soluzione prevista dall'amministrazione comunale per il rilancio dell'intera strada. «Sinceramente sono contrario a questo progetto», dice Andrea Angelone dell'ottica Mario Angelone, «il rischio grande che corriamo è di svuotare la città. Hanno valutato il problema dei parcheggi? In tutte le città del mondo dove pedonalizzano prevedono prima dei parcheggi di scambio. Poi nessuno ci ha detto niente, ma quando assumono decisioni che hanno ricadute su chi lavora in questa via potrebbero informarci». Non è d'accordo nemmeno Umberto Salvatore dell'omonima ottica: «Vogliono mandare via la gente da Pescara», si chiede, «questa è una via principale e tale deve restare. Poi, se questo progetto serve per rivalutare la strada, i negozi come il mio che sono ubicati prima di via Ravenna sono di serie B? Se porteranno a compimento l'opera qui le auto si accavalleranno una sull'altra». Perplesso appare anche Gianni Guarini titolare dell'omonimo negozio di scarpe: «Sapevo che volevano farla a senso unico, ma così dove faranno passare tutte queste auto, come faranno a smistare il traffico? Per me sarà peggio, saremo inguaiati dalla pedonalizzazione. Un senso unico con i parcheggi sarebbe meglio». Appare risentita Mariella, responsabile del punto vendita di abbigliamento per bambini Petit: «Non devono farlo, arriveranno a far morire tutte le attività. Ma perché non si occupano delle cose serie? Qui mancano i parcheggi. La situazione sicuramente peggiorerà e se non viene gente da fuori questa città è morta». Una voce a favore del progetto arriva da Mauro Menzietti titolare della Maico: "Se serve ad abbellire e rivitalizzare questa parte va bene, visto che il piccolo commercio pescarese sta andando via. Spero che la situazione possa migliorare, mi auguro che non diventi solo un'isola felice per chi ci abita senza attrarre persone da fuori vista la carenza di posti auto». È categorica Yasmin del negozio di scarpe Feri: «Non scherziamo, se pedonalizzano chiudiamo tutti, siamo morti. In via Firenze dopo la chiusura al traffico il commercio è in declino perché nessuno più passa in quella via. Nemmeno qui la gente verrà più». «Non è una scelta giusta», afferma Chiara della libreria Costantini, «perché chi ci verrà più qui? Andranno tutti nei centri commerciali con il parcheggio gratuito, il caldo d'inverno e il fresco d'estate. Chiudono la strada più trafficata della città, mica è periferica. Questa sarà la morte del commercio».

«La gara d’appalto va bloccata» scoppia un’altra lite tra i politici

PESCARA L’Udc chiede di sospendere immediatamente la gara d’appalto. Il Pd convoca le associazioni di categoria e i residenti per coinvolgerli in una probabile protesta contro l’amministrazione comunale. L’annuncio dell’avvio della gara d’appalto per la pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele ha scatenato un putiferio in Comune. L’opposizione e una parte della maggioranza si preparano a dare battaglia per bloccare la realizzazione di questa opera pubblica, dal costo di 1.114.000 euro. Il progetto, che suscita tante polemiche, prevede la chiusura alle auto del corso, ma non ai mezzi pubblici e il trasferimento del traffico privato su un percorso interno alle aree di risulta. In particolare l’Udc, forza di maggioranza, aveva già chiesto e ottenuto la promessa del sindaco Luigi Albore Mascia di avviare una sperimentazione, prima di dare il via ai costosi lavori di riqualificazione e pedonalizzazione dell’importante arteria stradale. Quella promessa, fatta appena tre settimane fa, dietro la minaccia di una nuova crisi politica, evidentemente non è stata mantenuta, perché la gara d’appalto è già partita ed entro luglio si dovrebbe aprire il cantiere. Ieri, l’Udc è tornata alla carica minacciando ritorsioni in consiglio comunale, se l’amministrazione comunale non dovesse fermare subito la gara. Lo ha detto a chiare lettere il capogruppo Vincenzo Dogali. «Il gruppo consiliare dell’Udc, gli assessori e il commissario provinciale del partito Enzo Di Vittorio», ha fatto presente, «si sono riuniti mercoledì scorso per discutere del progetto di pedonalizzazione di corso Vittorio. All’unanimità è stato deciso di mettere in atto tutte le azioni possibili, affinché venga sospesa la procedura di gara in atto, mediante il differimento dell’apertura delle buste con le offerte, pervenute in risposta al bando pubblico, per non meno di 45 giorni, al fine di consentire una simulazione della pedonalizzazione». «Si chiede, inoltre», ha proseguito Dogali, «che, prima di attuare il progetto di pedonalizzazione, si predisponga una simulazione-periodo di prova, monitorato da un apposito gruppo di lavoro comunale, della riorganizzazione del traffico veicolare, pedonale e dei mezzi pubblici della zona interessata». L’Udc ha anche insistito per coinvolgere in questa scelta «la cittadinanza, i residenti, i commercianti del corso, la Gtm e le Poste». Ma il Pd ha già organizzato un incontro con associazioni di categoria, operatori e cittadini che si svolgerà giovedì prossimo, 23 maggio, alle 17, in Comune. «Vogliamo coinvolgere quelli che vivono e lavorano in quell’importante asse viario», ha spiegato il capogruppo Pd Moreno Di Pietrantonio, «per valutare iniziative da assumere per fare in modo che corso Vittorio e l’intera città non vengano massacrate da un’idea legata solo alla scadenza di mandato, in vista della prossima tornata elettorale amministrativa e non da un’oggettiva valutazione per il bene della città». Di Pietrantonio ha poi ribadito la contrarietà del suo gruppo al progetto di pedonalizzazione, «soprattutto a causa di una mancanza di viabilità alternativa, per l’assenza di un piano della mobilità, per la tempistica dei lavori e per la situazione di grande difficoltà attraversata dalle attività commerciali in questo periodo».

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