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Pescara, 24/03/2026
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Data: 21/05/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Corso Vittorio, confronto pubblico sulla pedonalizzazione

Si può pedonalizzare una strada statale? E’ questa una delle tante domande che i commercianti di corso Vittorio Emanuele intendono porre all’Amministrazione comunale per scongiurare il progetto che sta per andare in appalto, suddiviso in tre lotti. Su Corso Vittorio passerebbero solo i mezzi pubblici e le auto dei residenti con garage, a cominciare dal tratto compreso fra via Teramo e la rotonda di via Michelangelo. «Qui noi commercianti siamo in gran parte contrari alla pedonalizzazione che darà il colpo di grazia alle attività rimaste» tuona Aldo Marino, titolare di un negozio di ottica e rappresentante di Confesercenti provinciale. «A parte il discorso della bretella di cantiere sull’area di risulta, che per diventare strada necessita di una variante al Prg - premette Marino - ci chiediamo se il Comune possa decidere le sorti di una strada che è statale: Corso Vittorio è infatti un tratto di Adriatica e dunque non è di proprietà comunale». Ce n’è quanto basta per immaginare una guerra a colpi di carte bollate. Marino infatti rincara la dose: «Il Corso ha marciapiedi di pregio appena rifatti e non è pensabile smantellare tutto vanificando il lavoro e soprattutto la spesa: siamo pronti a rivolgerci alla Corte dei conti». «Meglio spendere soldi per i servizi e non per riqualificare ciò di cui non c’è urgenza» aggiunge Genesio Pitucci, Lega nord Pescara. Così Rocco Di Credico, titolare di un bar sul Corso ed ex referente del consorzio di via: «Prima si fanno i parcheggi e poi si chiude la strada» dice. «Il Comune dovrebbe semmai concedere agevolazioni, leggi uno sconto sull’Imu, a chi affitta i locali a canone concordato e agevolare chi viene ad investire sul commercio». Dice sì al Corso senz’auto una residente, la signora Iolanda: «Non ne possiamo più delle polveri e del rumore: scriva che sono favorevole alla pedonalizzazione». L’argomento agita da settimane palazzo di città. Il Pd ha fissato un incontro con commercianti, cittadini e associazioni di categoria per discutere il progetto di Corso Vittorio: «Ci vedremo giovedì alle ore 17 in Comune» ha annunciato il capogruppo consiliare Moreno Di Pietrantonio. Anche l’Udc darà battaglia al progetto caro a Pescara futura: «Faremo del tutto per bloccare la procedura in atto (la gara scade il 5 giugno, ndr) e chiediamo che prima di attuare il progetto si predisponga una simulazione per un periodo di prova» ha dichiarato il capogruppo Enzo Dogali. Berardino Fiorilli, assessore alla mobilità, stoppa critiche e polemiche anticipando qualche risposta: «I nuovi marciapiedi non saranno toccati ma solo in minima parte adeguati alle nuove esigenze, quanto alla strada statale, il Corso non sarà pedonalizzato ma riservato a mezzi pubblici e residenti in modo da limitare il flusso di traffico. La vera rivoluzione della viabilità si avrà con la realizzazione del Ponte nuovo che stiamo appaltando in queste ore».

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