Mentre il traffico sulla linea ferroviaria è tornato alla normalità alle 6 di ieri mattina, Trenitalia ha aperto un'inchiesta interna per accertare le cause che hanno determinato, l'altro ieri pomeriggio verso le 17.15, lo svio di una carrozza del treno Sulmona - Pescara. L'incidente che ha riguardato il treno locale 12090 si è verificato a circa 200 metri dalla stazione di Chieti Scalo. L'indagine tecnica avviata da Trenitalia punta a far luce sui motivi che hanno determinato lo svio, e toccheranno un duplice aspetto: se cioè il problema, ossia un eventuale guasto o anomalia, ha riguardato la carrozza oppure i binari. Perchè in sostanza è accaduto che il primo carrello della seconda carrozza (dunque la prima era già passata) è uscito dal binario per qualche centimetro. Il treno a quel punto si è fermato, i 18 passeggeri sono stati fatti scendere dal piccolo convoglio e condotti alla stazione di Chieti Scalo da dove a bordo di un autobus messo a disposizione da Trenitalia hanno raggiunto Pescara, cioè la loro destinazione. Sul posto sono arrivati, in seguito alla segnalazione iniziale di un deragliamento, la Polizia Scientifica, gli agenti della Volante, la Squadra Mobile di Chieti e la Polfer di Pescara.
LA RELAZIONE
Fino alla tarda mattinata di ieri, non risultavano consegnate relazioni sull'incidente al magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Chieti: un fatto normale se si pensa che non ci sono stati nè feriti nè particolari disservizi dal momento che, chiusa la linea del traffico ferroviario per consentire la rimozione delle carrozze, le corse fra Sulmona e Pescara, in entrambe le direzioni, sono state garantite da un servizio sostitutivo di autobus. Risale invece a 19 anni fa (era il 31 luglio 1994) il deragliamento avvenuto all'altezza di Brecciarola di un treno interregionale Roma Pescara. Quel giorno i feriti furono una decina e per quattro di loro si rese necessario il ricovero all'ospedale di Chieti per essere medicati: fra le cause dell'incidente allora si ipotizzò, nell'immediato, la deformazione dei binari dovuta al caldo che imperversava in quei giorni.