ROMA Nel giorno in cui Mauro Moretti festeggia il suo quinto anno di utili alla guida delle Ferrovie, a rovinare il brindisi arriva la «denuncia» di dumping di Ntv all’Antitrust. L’accusa? Eccessivo rialzo dei prezzi dei biglietti imposto da Fs sulle linee tradizionali. Ultimo atto di una infinita guerra a distanza destinata a continuare.
Al momento Moretti incassa il quinto risultato utile consecutivo, dopo essere partito con «un’azienda sull’orlo del fallimento». A ricordarlo è lo stesso amministratore delegato delle Fs, commentando il bilancio 2012 approvato dal cda: «Chiuderemo con un utile di 381 milioni (+33%), rispetto ai 285 milioni del 2011. Quando sono arrivato al vertice dell’azienda, avevamo 2,1 miliardi di perdite su un fatturato di 6,7 miliardi, lo dissi in un’audizione al Senato. Il ministro di allora, Tommaso Padoa-Schioppa, mi disse di non fare terrorismo, ma io risposi che non sapevo da che parte iniziare. Siamo riusciti a produrre utili, ripagando il debito e facendo investimenti in autofinanziamento. Oggi siamo un’azienda sana». Che si appresta ad emettere bond per un valore di 1,5 miliardi in più tranche. I numeri sono numeri. Anche se la Ntv, nata Montezemolo e oggi presieduta da Antonello Perricone, denuncia i metodi se non i risultati di Fs: «Pensiamo che ci sia una forma molto grave di dumping ovvero il ribasso eccessivo dei prezzi da parte dell’ex monopolista per stroncare sul nascere la concorrenza. Sarà l’Antitrust a dire come stanno effettivamente le cose».
LO SCONTRO
In particolare, Ntv accusa Trenitalia, dunque Fs, di praticare «sulle linee tradizionali prezzi ben più alti di quelli sulle linee ad Alta Velocità (non era così quando c’era concorrenza sulla Av) e di recente sono stati aumentati (mediamente del 6%) i prezzi sui vecchi treni intercity: un comportamento da Robin Hood alla rovescia, che toglie a chi viaggia male (e spesso molto male) per dare a chi viaggia meglio (anzi, molto meglio)». La replica non si fa attendere. «I nostri clienti - ribatte Moretti - già accusano noi e Ntv di avere prezzi troppo alti. Che facciamo li aumentiamo ancora?». Comunque il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, assicura che l’esposto verrà accolto e «il problema della concorrenza vigilato con attenzione». Intanto il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, batte un colpo: «Indagheremo, ma è stato un errore rivolgersi all’Antitrust».