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Pescara, 24/03/2026
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Data: 22/05/2013
Testata giornalistica: Il Centro
La draga fa tremare il Ponte del Mare. Pescara, contro le arcate d’acciaio la gru della ditta che pulisce fiume e porto (Guarda il momento dell'impatto)

Scatta l’inchiesta, si quantificano i danni. Oggi vertice sui tempi di riapertura

http://video.gelocal.it/ilcentro/locale/pescara-draga-sul-ponte-del-mare-l-impatto-le-vibrazioni-e-la-paura-di-ciclisti-e-pedoni/13164/13209

I pescatori avevano programmato una manifestazione, oggi, per le strade di Pescara. Ma la protesta contro i ritardi del dragaggio, le incertezze legate alla riapertura del porto e ai risarcimenti economici, al momento è sospesa. L’Associazione armatori, presieduta da Mimmo Grosso, ha stabilito un nuovo incontro con le istituzioni. Appuntamento venerdì alle 15,30 in Provincia. Al tavolo sono stati invitati il presidente della Regione Gianni Chiodi, il comandante della Direzione marittima Luciano Pozzolano, l’assessore alla Pesca Mauro Febbo, il presidente della Provincia Guerino Testa, il sindaco Mascia e i rappresentanti di provveditorato e Sidra.
di Ylenia Gifuni wPESCARA Uno schianto nelle prime ore del giorno fa tremare l'opera simbolo di Pescara, ne scuote le fondamenta e squarcia la porzione inferiore. Un errore di distrazione dell'equipaggio della draga, che in quel momento stava eseguendo i lavori di scavo dei fondali del porto, ha scatenato il fuggi fuggi tra i ciclisti e i pedoni che alle 7,20 del mattino stavano attraversando il Ponte del Mare. La gru del pontone Cobra, di proprietà della cooperativa San Martino di Chioggia, è rimasta alzata ed è andata a sbattere contro la campata inferiore dell'infrastruttura avveniristica che dal 2009 unisce le riviere nord e sud della città. Un buco nell'intelaiatura metallica e la chiusura dell'opera con le transenne e il nastro catarifrangente è tutto ciò che resta del violento impatto. Una tragedia sfiorata di un soffio. Il braccio metallico della draga urta per due volte il Ponte del Mare prima di accartocciarsi e crollare sulla stiva dello scafo. Il primo colpo, contro la campata inferiore dell’opera, piega la gru e quasi solleva il mezzo dall’acqua. Poi, una volta che la benna si libera dalla rete metallica, il contraccolpo provoca il secondo impatto, che fa oscillare l’infrastruttura e semina il panico tra l’equipaggio e la gente comune. Il caso ha voluto che nessun marinaio si trovasse in quel momento sotto coperta. Il bilancio dell'incidente, con nessun ferito a bordo e a terra, è quasi un sollievo per i quattro uomini imbarcati sulla Cobra e per i cittadini che al momento dello scontro stavano passeggiando sul ponte ciclopedonale: una donna di mezza età inquadrata dalle telecamere a circuito chiuso aumenta il passo, qualche bicicletta ingrana la marcia di fronte ai primi scossoni e un uomo che stava facendo footing e fugge via con una smorfia di terrore disegnata sul volto. Sul posto, nelle ore successive allo scontro, sono intervenuti i vigili del fuoco, la capitaneria di porto e la polizia municipale. I filmati dei 14 occhi elettronici posizionati all’interno del porto e lungo il Ponte del Mare sono stati acquisiti. Un doppio procedimento, un’inchiesta interna alla Direzione marittima e una pratica risarcitoria da parte dell'ufficio legale comunale nei confronti dell'impresa proprietaria della draga, sono stati aperti per tentare di venire a capo della vicenda e individuare chi ha sbagliato e a quanto ammonta il danno. «Il ponte ha uno schema abbastanza complesso, frutto di un gioco di pesi e contrappesi», sottolinea Vincenzo Valeri, il sostituto direttore della squadra antincendio dei pompieri, «da una prima verifica strutturale, dovrebbe trattarsi di un danno di non grave entità. Ma c’è bisogno di una verifica analitica complessa da parte della ditta che lo ha costruito. Perché i pezzi di rete strappati potrebbero cadere in acqua sotto la spinta del vento». Al momento la navigazione non è stata interdetta, ma il Ponte del Mare resta chiuso. Non è ancora possibile stabilire con certezza quando l’infrastruttura potrà essere restituita ai pescaresi. Stamattina è in programma il sopralluogo del progettista Mario De Miranda, che arriverà a Pescara da Milano per vedere con i propri occhi le condizioni dell’opera architettonica e decidere per l’agibilità o meno. Le 51 immagini, scattate dai tecnici dell’amministrazione comunale, lo hanno infatti convinto a una verifica in loco. L’altro nodo da sciogliere nelle prossime ore riguarda i tempi per la ripresa del dragaggio. La cooperativa proprietaria della Cobra, ieri mattina, stava portando a termine le operazioni di scavo dei fondali dello scalo in contemporanea con la Sidra, la società vincitrice dell’appalto e proprietaria dell’altro mezzo, che con tutta probabilità riprenderà a scavare nelle prossime ore. «Attendiamo comunicazioni dal Provveditorato alle opere pubbliche e dal ministero», ha commentato il comandante della Direzione marittima Luciano Pozzolano. «I lavori sono molto avanti e, dal punto di vista operativo, non cambia nulla», ha detto invece Carlo Alberto Marconi della direzione lavori marittimi e ambientali della Sidra.

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