Iscriviti OnLine
 

Pescara, 24/03/2026
Visitatore n. 752.589



Data: 23/05/2013
Testata giornalistica: La gazzetta del mezzogiorno
Giannini: «Puglia, Alta capacità non prima del 2028»

BARI - Tre priorità per la Puglia: la linea Bari-Napoli, il potenziamento delle antenne che da Bari si dipartono verso Taranto e Lecce e un miglior assetto della dorsale adriatica. Sono i tre capisaldi illustrati ieri, in consiglio regionale, dall’assessore regionale ai Trasporti Gianni Giannini, indispensabili per i collegamenti da e per la Regione.

«Per quanto riguarda la realizzazione dell’alta capacità Napoli-Bari, nella più ottimistica delle previsioni non sarà completata prima del 2028. In tal senso - ha spiegato - si ritiene di dover focalizzare l’attenzione sull’assetto della dorsale Adriatica che nel frattempo resta il principale collegamento ferroviario tra la Puglia, il resto d’Italia e l’Europa». Per questo «la Regione deve mobilitarsi nei confronti del governo nazionale perché il raddoppio della linea adriatica diventi una priorità strategica, anche perché costituisce parte integrante del sistema dei corridoi merci di interesse europeo». Donde la necessità di eliminare «i colli di bottiglia residui sulla linea Adriatica, con le varianti di Termoli-Lesina e Ortona».

In crisi anche il sistema del trasporto pubblico locale. «Tutto è regolato da contratti stipulati nel 2004 (quello automobilistico) e nel 2009 (ferroviario). Nell’anno 2010, sono stati poi definiti dalla Regione i cosiddetti servizi minimi e cioè quelli assistiti da contributo regionale. Nel prossimo mese di giugno - ha annunciato Giannini - sarà portato all’esame della Giunta un documento con cui per la prima volta, a partire dal 2009, si definisce una complessiva attività di riprogrammazione dei servizi di trasporto pubblico regionale», sollecitando le compagnie a stilare «coerenti piani industriali». Saranno anche potenziati i controlli (nel 2012 ispezionati 1071 treni e 1726 autobus), con sanzioni fino a mezzo milione di euro nel caso di scarsa qualità dei servizi offerti.

Il dibattito in Aula è stato ricco. Pino Lonigro (Sel) ha puntato l’indice sui ritardi di Rfi negli adempimenti degli appalti sulla linea Foggia-Orsara. Roberto Ruocco (Pdl) ha invitato a puntare sui fondi comunitari 2014-2020 mettendo alle strette lo Stato su progetti circostanziati, mentre il capogruppo Ignazio Zullo (Pdl) ha chiesto maggiore chiarezza al governo regionale sui problemi «in modo da essere presenti e autorevoli nei tavoli che contano». Duro il capogruppo Udc Salvatore Negro: «in Puglia circolano per la maggior parte scarti di Trenitalia. Occorre, quindi, uno scatto d’orgoglio e mettere in campo azioni precise, chiamando a raccolta tutti e in particolare la delegazione parlamentare pugliese per intervenire su RFI». Francesco Laddomada (PpV) ha acceso i fari sui disservizi delle autolinee del Sud Est: «uso smodato del lavoro straordinario, nonostante vi sia una graduatoria (a seguito di un concorso costato 500 mila euro) dalla quale si potrebbe attingere per assumere giovani», oltre alla «mancanza di pedane per i disabili». Eupreprio Curto ha attaccato i pregiudizi di Trenitalia e Rfi, che sosterrebbero la tesi che non vi sarebbe utenza sufficiente per nuovi investimenti nell’alta capacità, mentre Domi Lanzillotta (Pdl) si è detto perplesso sulla priorità assegnata dall’assessore alla dorsale adriatica: «con il potenziamento anche della tratta Bari-Napoli-Roma, si riconoscerebbe alla Puglia il ruolo centrale di ponte verso il Mediterraneo. Oggi i Corridoi 1 e 8 non hanno più validità».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it