| |
|
| |
Pescara, 24/03/2026
Visitatore n. 752.587
|
|
|
|
|
|
|
23/05/2013
Il Tempo d'Abruzzo
|
Sondaggi (Abruzzo) - Il Centrodestra avanza ancora ma Grillo resta il secondo partito. Il Pdl al 29,5%, Movimento Cinque Stelle al 29%, Pd al 22,5 % |
|
PESCARA Il Movimento 5 Stelle arretra, il centrosinistra tiene e il centrodestra sfonda. In Abruzzo, dopo la rimonta alle politiche di febbraio, il Pdl rischia di sbancare. Le regionali, che si terranno all'inizio del prossimo anno, sono ancora lontane e il quadro politico risulta particolarmente fluido, ma i segnali sono chiari. Secondo il sondaggio realizzato da Scenaripolitici.com, in Abruzzo il Pdl è al 29,2% (+5,4% rispetto al risultato ottenuto alla Camera alle politiche di febbraio). Un dato che sommato al 3,3% di Fratelli d'Italia e ai decimali degli altri partiti della coalizione, fa decollare il centrodestra a quota 34% (+4,5% rispetto alle politiche). Il movimento di Grillo si conferma la seconda forza della regione con il 29%, ma perde quasi un punto percentuale rispetto a febbraio. Il Pd, nonostante il travaglio degli ultimi mesi, resiste al 22,5%, cedendo soltanto lo 0,1%. Cresce invece Sel, che si attesta al 4% (+0,9% rispetto alle politiche) consentendo allo schieramento di centrosinistra di consolidarsi al 27% e di guadagnare lo 0,8% rispetto alle consultazioni di febbraio. Fuori dai recinti dei tre poli principali, crollano tutte le forze politiche: Scelta Civica scende dal 6,4% al 4,3%, l'Udc dall'1,8% all'1,2% e Fli dallo 0,7% allo 0,5%. A sinistra, infine, l'area che a febbraio si era presentata sotto il simbolo di Rivoluzione Civile, comprendente Idv, Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi, dal 3,3% frana all'1,5%. Considerando che al momento l'orientamento degli elettori è condizionato soprattutto dagli sviluppi politici nazionali, gli abruzzesi sembrano intenzionati a premiare il ruolo assunto dal Pdl, con Berlusconi nelle vesti di abile e responsabile stratega, senza per questo voler punire il Pd, nonostante le mille contraddizioni e la crisi profonda del partito. Al contempo l'ascesa del Movimento 5 Stelle, che fino a pochi mesi fa pareva inarrestabile, subisce una significativa battuta d'arresto. Se le intenzioni di voto trovassero riscontro nelle urne, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, avrebbe buoni motivi per fregarsi le mani, in vista di una possibile conferma a Palazzo Silone. La strada, però, è ancora lunga e soggetta a molte variabili. Avranno un'influenza, a livello nazionale, la capacità di tenuta del Governo, i processi di ricomposizione dei partiti e gli sviluppi del quadro economico. La partita per la Regione, però, si giocherà soprattutto in chiave locale e saranno decisivi l'appeal dei candidati e la geografia delle alleanze. L'irruzione sulla scena di Luciano D'Alfonso, ad esempio, potrebbe sparigliare le carte, ma anche frantumare irreparabilmente il Pd. Nel fine settimana, intanto, si vota in 28 Comuni: l'ultima tappa elettorale, prima delle regionali, fornirà altre indicazioni utili.
|
|
|
|
|