SULMONA Il ministro Alfano tra incudine e martello. Da una parte la propensione ad accettare la richiesta del deputato di Scelta civile, Giulio Cesare Sottanelli, fatta durante il Question time di ieri, dall’altra la necessità di avere l’appoggio del premier Letta e del Consiglio dei ministri per portare avanti una decretazione urgente, nella riunione di domani, al fine di regolamentare il vuoto legislativo relativo alla morte di un candidato sindaco in un centro superiore ai 15mila abitanti. Sottanelli ha chiesto il rinvio delle elezioni, il ministro Alfano ha capito il problema ma ha rimesso tutto nella impossibilità di ragionare in tempi così stretti. «Penso che il Parlamento, il Governo abbia perso una grande occasione di riaffermare il principio di democrazia sancito dalla Costituzione - ha detto Sottanelli dopo la risposta di Alfano - Lunedì è stata già protocollata un'istanza presso il Ministero degli Interni da parte dei presentatori delle cinque liste della coalizione Sulmona Unita, istanza che ha raccolto anche la firma e il sostegno di altre quattro liste e di tre candidati a sindaco. Analoga richiesta di rinvio delle elezioni le è pervenuta anche dall'assessore regionale agli Enti Locali, Carlo Masci». Quella di rinviare le elezioni non è quindi una richiesta solo di parte ma arriva da un fronte ben più ampio. «Credo non si possano mortificare i cittadini e l'intera comunità di Sulmona - ha aggiunto Sottanelli - che ha già perso lo stimato e valente candidato sindaco Fulvio Di Benedetto». Per evitare ricorsi Sottanelli ha invitato Alfano ad intervenire con urgenza chiedendo al Prefetto dell'Aquila «la sospensione della competizione elettorale ai sensi dell'articolo 18 del Dpr 570/1960 previsto dalla norma per cause di forza maggiore, visto lo sgomento, l'incertezza e la rabbia che il fatto ha provocato tra i cittadini di Sulmona. Il non rinvio delle elezioni produrre maggiori costi determinati sia dai molteplici ricorsi che dalle spese necessarie all'indizione di eventuali nuove elezioni, oltre ad esporre il comune ad un periodo forzato di fermo amministrativo e ad una gestione ordinaria dell'ente». Iniziativa analoga è stata presa dal presidente dei deputati Psi, Marco Di Lello.
La risposta del ministro Angelino Alfano lascia l'amaro a Sulmona Unita che già ieri ha lanciato un appello per ricordare agli elettori che nonostante la morte del candidato sindaco, il voto a Fulvio Di Benedetto «resta ancora un voto utile e prezioso». Sulmona Unita prende atto dello sforzo compiuto dai candidati sindaci Enea Di Ianni (centrodestra), Alessandro Lucci (Sbic) e Gianluca De Paolis (M5S) per sostenere una sospensione delle elezioni, al fine di scongiurare «una competizione squilibrata e politicamente inaccettabile». Ma «aspetti burocratici e convenienze di parte hanno prevalso» negli altri candidati sindaci, Peppino Ranalli, Luigi La Civita e Palmiero Susi. Per Sulmona Unita il voto sulla scheda al candidato sindaco deceduto, perché così ha voluto anche il ministro Alfano, sarà «espressione di sentimenti e di valori in grado di liberarci dalle ortiche degli opportunismi, delle furbizie e cattiverie che altro non sono che frutto acido di sgradevoli campagne elettorali come questa».