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Data: 23/05/2013
Testata giornalistica: L'Unit
Le Ferrovie dello Stato funzionano: 381 milioni di utile Bilancio positivo per il quinto anno consecutivo: nel 2012 risultato in crescita del 33,7 per cento

Le Ferrovie dello Stato sono state risanate e producono utili. Questo è il messaggio lanciato ieri da Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie, in occasione dell'approvazione del bilancio 2012. Lo scorso anno il gruppo Ferrovie dello Stato ha registrato un utile di 381 milioni di euro, in crescita del 33,7% rispetto ai 285 milioni realizzati nell'esercizio precedente. Per il Gruppo si tratta del quinto anno consecutivo con performance positiva. E i trend sono in crescita. Nonostante l'acuirsi della crisi interna e internazionale (europea in particolare) Fs persegue l'obiettivo di raggiungere gli obiett i v i f i s s a t i n e l p i a n o i n d u s t r i a l e 2011-2015 e di farlo addirittura in anticipo, dice l'azienda a commento dei dati. Il risultato economico si attesta a 381 milioni di euro (di cui 379 di pertinenza del Gruppo Fs e 2 milioni di euro di terzi), in crescita di 96 milioni rispetto al 2011. «La crescita sottolinea l'impegno nel raggiungere gli obiettivi prefissati a fronte di un dato stabile nei ricavi operativi: confermati i circa 8,3 miliardi di euro del 2011». Ancorché in crescita il risultato netto sconta il peso della gestione finanziaria negativa per 290 milioni di euro, in leggero peggioramento rispetto al 2011. In calo i costi operativi scendono di 172 milioni di euro (-2,7%). I ricavi delle vendite e delle prestazioni superano la soglia dei 7,5 miliardi di euro, di cui: 5.938 milioni di euro ricavi da servizi di trasporto, 1.340 milioni ricavi da servizi di infrastruttura e 233 milioni di euro da altri ricavi. La ripartizione tra le due maggiori società del Gruppo: Trenitalia chiude con un utile netto di 206,5 milioni di euro, rispetto ad un utile 2011 di 156 milioni di euro. I ricavi da servizi di trasporto registrano un calo del 3%. Rfi- Rete ferroviaria chiudendo con un risultato netto di 160 milioni di euro, in crescita di 62 milioni sul 2011. Soddisfatto l'amministratore delegato Mauro Moretti. Le Ferrovie, ha dichiarato, sono «un'azienda che nella storia d'Italia ha bruciato un'infinità di risorse, ma il 2012 si chiude con un utile, il quinto consecutivo». L'operazione di risanamento, tuttavia, non è stata facile e ha avuto bisogno di un impegno generale. Moretti ha ricordato che, al suo arrivo al vertice, l'azienda «aveva 2,1 miliardi di perdite su un fatturato di 6,7 miliardi: in sostanza era fallita. Il ministro dell'Economia di allora, Tommaso Padoa-Schioppa, mi disse di non fare terrorismo, ma io risposi che non sapevo da che parte iniziare». Comunque, ha proseguito Moretti, «l'Italia ha bisogno di imprese sane e grandi», che facciano da volano per l'industria nazionale: «Ci considerano un gigante, ma il nostro fatturato da 8,2 miliardi circa si confronta con i 38 miliardi delle ferrovie tedesche e i 33 miliardi di quelle francesi».

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