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Pescara, 24/03/2026
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Data: 24/05/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Draga, sentito l’equipaggio la marineria in rivolta

Procede speditamente l’inchiesta della Capitaneria di porto sull’incidente provocato dalla draga Cobra1 finita con la gru contro il Ponte del Mare. La commissione d’indagine ha già ascoltato l’equipaggio che per voce di Samuel Tiozzo ha ammesso l’errore umano. Il braccio della gru lasciato inavvertitamente alzato in verticale è andato a tagliare le rate di protezione sotto le campate del ponte e l’impatto violento ha lasciato conseguenze da valutare.
«La dinamica è chiara, abbiamo due filmati dell’accaduto e non c’è stata necessità di acquisire le immagini registrate dalle telecamere del Comune - ha spiegato il comandante della Direzione marittima, Luciano Pozzolano -. E’ stato richiesto l’intervento del Registro italiano navale a tutela dei soggetti che hanno subito danni».
L’inchiesta è obbligatoria perché sono state dannegiate strutture pubbliche. In questa fase si procede con un’inchiesta sommaria a cura della Capitaneria dopodiché il fascicolo passa nelle mani della Direzione marittima. L’amministrazione comunale ha già aperto una pratica con l’ufficio legale per chiedere i danni all’impresa titolare della draga, che a quanto risulta è la Clodia di Chioggia (armatore è la San Martino di Marghera). «Se poi dovessero emergere responsabilità penali - aggiungono da piazza della Marina -allora la competenza passa alla procura». La raccolta delle prove richiederà qualche settimana, anche se i fatti e le responsabilità appaiono chiari.
L’incidente ha dimezzato la forza lavoro per il dragaggio. La Sidra, società che sta eseguendo lo scavo sui fondali, assicura che non ci saranno ritardi ma i pescatori non si fidano e tornano alla carica a difesa dei propri interessi. Per cominciare, il ritorno in mare slitterà di una decina di giorni almeno. Proprio per oggi pomeriggio in Provincia è convocata l’ennesima riunione sull’emergenza porto, alla presenza di rappresentanti della prefettura, della Provincia (Testa) e della Regione (Febbo). Al tavolo anche il direttore marittimo Pozzolano. Il confronto, oltre alla riapertura del porto, sarà concentrato su aspetti fiannziario-amministrativi: la cassa integrazione in deroga 2012 e l’erogazione da Bruxelles di 3 milioni per i pescatori. «Abbiamo cercato di semplificare al massimo le procedure con Inps, sindacati e governo per ribadire la questione specifica di Pescara» ha confermato fiducioso Pozzolano. Il problema, beninteso nazionale, è nella mancanza di risorse da erogare nell’immediato e questo agita la marineria, pronta a occupare la stazione lunedì se oggi non avrà risposte certe.

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