Duello a distanza tra Cgil e Cisl da un lato e Ugl dall’altro. A pagare, intanto, sono tre autisti licenziati dalla Satam, gruppo La Panoramica. Fabrizio Di Pasqua, dipendente dell’azienda ed esponente Ugl, denuncia l’irresponsabilità degli altri sindacati. «I vertici aziendali ci hanno convocati per spiegarci che la linea Chieti-Bologna era in passivo e che se non ci fossimo venuti incontro avrebbero dovuto licenziare tre persone - racconta Di Pasqua - Dopo diverse assemblee, la maggioranza dei lavoratori aveva deciso di accettare un accordo che avrebbe comportato la riduzione delle retribuzioni per il secondo autista, durante le fasi di inattività, ma avrebbe evitato i licenziamenti, introdotto la rotazione dei turni e permesso all'azienda di reinvestire sulla tratta in perdita». L'intesa tra la Satam e i 19 autisti è stata siglata con la sola firma di Giuseppe Lupo dell'Ugl, ma è stata successivamente invalidata su richiesta di Cgil e Cisl, che hanno promosso un referendum tra i lavoratori: l’esito della consultazione è stato il rigetto della proposta aziendale. Per tutta risposta la Satam ha licenziato tre autisti e soppresso la linea Chieti-Bologna. Secondo Cgil e Cisl si tratta di un’autentica ritorsione, adottata dopo la sentenza del Tribunale che ha respinto il ricorso presentato da Satam e Ugl contro il referendum. «La conferma è data dalla mancata adozione di misure alternative ai licenziamenti - dicono i segretari di categoria di Cgil e Cisl - come la cassa integrazione in deroga o i contratti di solidarietà, condivisi dei lavoratori».