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Pescara, 20/03/2026
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Data: 06/06/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Rissa nella Lega. Bossi: pronto a candidarmi alla segreteria

MILANO Umberto Bossi sfida apertamente Roberto Maroni per la guida della Lega Nord. Il Senatùr incrocia i cronisti a Montecitorio, lasciando l'assemblea dei deputati leghisti. «Ma e pronto a candidarsi per la segreteria?», gli chiedono. «Sì, sono pronto», replica Bossi. Ieri è stata una giornata in qualche modo storica per i leghisti: il quotidiano di casa, La Padania, per la prima volta ha dedicato una pagina intera alle polemiche interne. O meglio: alle accuse rivolte da Bossi a Maroni: «Sei un traditore, ma mi riprenderò il partito». Non era mai accaduto che il giornale del Carroccio alzasse il velo sulle beghe intestine. Segnale di un’inedita ventata di democrazia? O forse consapevolezza del fatto che lo scontro fra il vecchio e il nuovo capo non si può più negare né nascondere?
Dalle file dei maroniani continuano e levarsi voci di sostegno a Bobo e di condanna per Bossi. Il sindaco di Verona, Tosi, è sempre in prima fila: «Se qualcuno avesse detto del segretario del partito quel che ora dice Umberto sarebbe stato espulso. Maroni però non vuole infierire. Anche perché sa che non c’è una sola possibilità che il Senatùr possa tornare alla guida del partito». Altri hanno ripetuto quel che i vertici di via Bellerio avevano già detto martedì: «In questo modo Bossi non fa che danneggiarci in vista dei ballottaggi». Il fondatore della Lega non arretra: «Io faccio danni alla Lega? Tutte balle. Le elezioni comunali si vincono se si trovano i candidati giusti».

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