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Data: 09/06/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ballottaggio a Sulmona - La città sceglie il nuovo sindaco tra le tensioni. Sulmona Unita diserta e prepara il ricorso

Il capoluogo peligno si accinge a scegliere il suo nuovo primo cittadino. A due settimane dal primo turno, infatti, i sulmonesi tornano nei seggi per esprimere la loro preferenza tra il candidato di centrosinistra Peppino Ranalli e il suo avversario, di centrodestra, Luigi La Civita. Le urne saranno aperte oggi dalle 8 alle 22 e domani dalle 7 alle 15. Lo scrutinio inizierà subito dopo. Nessun intoppo all’apertura dei seggi ieri pomeriggio dove l’insediamento è avvenuto come da copione a differenza di 15 giorni fa quando, per un errore di stampa, le schede non erano conformi e per questo nulle. Pertanto, solo dopo la loro ristampa e la nuova consegna avvenuta all’alba della domenica mattina, scrutatori e presidenti di seggi hanno potuto vidimarle per procedere, così, con il voto. Nel primo turno Ranalli sostenuto da sei liste, 4 civiche più due di partito Pd e Sel, ha ottenuto il 32,77% (4.890 voti) dei consensi, oltre 19 punti in più rispetto al suo avversario La Civita che ha conquistato il 13,45% (2.007 preferenze), con due liste di appoggio, piazzandosi al terzo posto. Sarà però, lui, ad andare al ballottaggio perché Fulvio Di Benedetto, sebbene abbia ottenuto ben il 21.81% delle preferenze pari a 3.255 voti, e sia, dunque, arrivato secondo, è stato stroncato da un infarto durante la campagna elettorale. Sulmona Unita, la coalizione di Di Benedetto, per questo non si recherà al voto, con eccezione dei Socialisti. Il ricorso alla Consulta resta una possibilità concreta. Sicuramente il vantaggio che separa il commercialista dall’architetto è ritenuto da tutti considerevole ma, si sa, al ballottaggio tutto può succedere atteso che, non essendoci apparentamenti (ufficiali), i voti degli esclusi al primo turno potrebbero rimettersi in circolo e non è detto ad appannaggio del candidato dell’area di riferimento. Resta che gli aventi diritto al voto sono 22.483 elettori di cui 11.897 donne e 10.586 uomini. Non potranno votare, in realtà, cinque ragazzi e due ragazze che, sebbene diventati maggiorenni in questi ultime settimane, al primo turno non avevano ancora l’età per votare. Pertanto, legge alla mano, potranno cominciare a dire la loro, elettoralmente, con le elezioni che eleggeranno il presidente della Regione. Al primo turno hanno votato 15.346 aventi diritto pari al 67,71%. 7.137 persone hanno preferito la strada del disimpegno facendo registrare una percentuale di astensione pari al 22.29%. Rispetto alle comunali del 2008 c’è stato un calo dell’affluenza di circa dieci punti percentuali. Per questo, con un occhio vigile sui numeri, Ranalli e La Civita, nei loro rispettivi comizi di chiusura dell’altra sera hanno invitato, ancora una volta i sulmonesi ad andare a votare.

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