Iscriviti OnLine
 

Pescara, 20/03/2026
Visitatore n. 752.424



Data: 09/06/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Al voto per il sindaco pensando alle regionali Sulle urne l’incognita dell’astensionismo e dei ricorsi

SULMONA Urne aperte, oggi e domani mattina, per il voto di ballottaggio. L'elezione del nuovo sindaco di Sulmona, da decidere tra Peppino Ranalli, candidato del centrosinistra, e Luigi La Civita, candidato del Pdl, è un importante test in vista delle elezioni regionali, che si terranno tra dicembre e marzo prossimi. Non c'è da sciogliere solo l'incognita sul nome del nuovo inquilino di palazzo S.Francesco, ma altre ben più considerevoli incognite pesano su queste elezioni: la consistenza effettiva dell'astensionismo ed i ricorsi che verranno presentati all'indomani della proclamazione ufficiale dei risultati elettorali riguardanti l'irregolarità presunta di elezioni svoltesi nonostante il decesso improvviso di uno dei candidati a sindaco. Ricorsi sono stati già annunciati dalle liste della coalizione di Sulmona Unita, che vennero guidate dal candidato sindaco Fulvio Di Benedetto, morto improvvisamente per un infarto fulminante durante un incontro elettorale. Mentre gran parte della stessa coalizione, ad eccezione del partito socialista, ha proposto l'astensione. Ma proprio dal Psi sono venute ieri ulteriori precisazioni e polemiche sulla scelta della linea astensionista. I socialisti, attraverso il segretario regionale Massimo Carugno, hanno respinto l'accusa di incoerenza, per aver scelto di sostenere il candidato del centrosinistra. «Fin dal giorno della scomparsa del candidato Di Benedetto abbiamo detto che una sola cosa avremmo rifiutato di fare, quella della rinuncia al voto» ha spiegato Carugno. Lo stesso Carugno ha svelato, al riguardo, i tentativi falliti per veti per convergere su altri candidati. Il Psi aveva proposto, già prima del primo turno, un accordo con Sbic, per offrire appoggio al candidato Alessandro Lucci. Subito dopo il primo turno invece lo stesso Psi aveva proposto prima una coalizione con il centrosinistra, se questo avesse mostrato disponibilità oppure una grande coalizione con Sbic e con il Pdl, per un'amministrazione comunale a termine, che lavorasse su priorità di massima urgenza, per poi riandare al voto tra un anno. «Tra sabato e domenica scorsi queste proposte sono naufragate, per una sorprendente marcia indietro di una delle liste di Sulmona Unita, pronunciatasi poi per il non voto e la domenica per l'atteggiamento analogo di un'altra lista che ha annunciato che non avrebbe firmato apparentamenti» ha ricordato Carugno. «Da quel momento il Psi, considerate le decisioni unilaterali di altre liste, ha considerato sciolta Sulmona Unita» ha concluso il segretario regionale.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it