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Pescara, 20/03/2026
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Data: 10/06/2013
Testata giornalistica: Il Centro
La svolta telematica dei Patronati sulla previdenza. L’accordo tecnico operativo con l’Istituto garantisce l'esattezza e la completezza dei dati on-line

PESCARA L'atto formale di nascita degli Enti di patronato risale al decreto del capo provvisorio dello Stato del 29 luglio 1947, n. 804 e fin dalla loro costituzione la funzione principale di questi Enti è stata l'assistenza ai lavoratori, finalizzata al conseguimento in sede amministrativa delle prestazioni di qualsiasi genere, stabilite da leggi, da atti sulla previdenza e la quiescenza, nonché la rappresentanza dei lavoratori di fronte agli organi di liquidazione delle prestazioni. Con l'andare del tempo le funzioni dei Patronati sono andate via-via ampliandosi, a causa di interventi di legislazione sociale sempre più complessi e dello sviluppo di una moderna politica sociale e produttiva. I Patronati hanno così sviluppato sia la funzione di consulenza ai cittadini sulle varie tematiche sociali, sia la partecipazione attiva e concreta al welfare locale, connotandosi concretamente come segretariato sociale e sportello del cittadino. In Abruzzo sono stati firmati in questi anni diversi accordi finalizzati a regolare i rapporti tra Inps e Patronati; ultimo fra questi - "Accordo tecnico-operativo tra l'Inps e gli Enti di Patronato" - è stato sottoscritto nel novembre 2012 ed attraverso di esso questa collaborazione si sviluppa ulteriormente, alla luce soprattutto delle prassi adottate dall'Inps in materia di innovazioni tecnologiche al servizio al cittadino. Infatti le recenti disposizioni adottate dall'Istituto in materia di telematizzazione e decertificazione dei procedimenti amministrativi, che prevedono la presentazione delle domande di prestazioni attraverso il canale telematico, rappresenta una svolta fondamentale nei rapporti tra Inps e Patronati: questi ultimi trasmettono on line all'Inps le domande dei soggetti interessati tramite le apposite procedure, garantendo l'esattezza e la completezza dei dati inviati in relazione alle informazioni disponibili, e le lavorano a ciclo continuo, secondo l'ordine cronologico di presentazione. L'implementazione del colloquio telematico e la possibilità del dialogo a distanza si configurano così come strumenti strategici fondamentali per migliorare la qualità e la velocità dell'offerta di servizi ai cittadini e, contestualmente, come un'opportunità per ridurre i costi operativi. Inoltre con l'accordo di novembre 2012, l'Inps e gli Enti di patronato hanno rinnovato il loro impegno nel contrasto del fenomeno, sempre più retaggio del passato, del "faccendierato", nei confronti cioè coloro che di fatto pretendono di svolgere un'attività di intermediazione non prevista dalle leggi e al di fuori delle regole vigenti. Per questo specifico problema va tuttavia sottolineato che l'efficace e diffuso utilizzo del canale telematico e dell' "Agenda Appuntamenti" da parte dei Patronati rappresenta già di per sé un valido deterrente e un concreto impedimento per ogni forma di esercizio non autorizzato della tutela previdenziale e assistenziale. Lo sviluppo nei rapporti fra l'Inps e gli Enti di patronato in Abruzzo, non può peraltro prescindere da momenti di crescita professionale e da azioni congiunte: in quest'ottica l'accordo prevede l'organizzazione di specifiche attività formative per gli operatori dei Patronati, attraverso le quali incrementare il patrimonio comune di conoscenze e condividere le tematiche d'interesse generale, ponendo un'attenzione particolare allo sviluppo delle modalità di trasmissione telematica delle domande. A cura di Stefano Caranfa responsabile Inps Abruzzo rapporti istituzionali e relazioni con il pubblico

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